Draghi: ripresa lenta, servono più investimenti e meno tasse. Bce pronta ad intervenire a marzo. Borse su

. Economia

La ripresa nell'Eurozona è lenta, per accelerarla gli stati devono sviluppare più investimenti pubblici e tagliare le tasse. Comunque la Bce è pronta, come promesso, ad intervenire di nuovo. E lo farà ai primi di marzo. Lo ha detto il presidente dalla Banca centrale europea Mario Draghi in un'audizione al Parlamento europeo di Strasburgo. Il capo dell'Eurotower ha spiegato che circa metà della ripresa degli ultimi due anni ell'eurozona può essere attribuita alle scelte della Bce: "anzi - ha aggiunto - negli ultimi quattro anni la nostra è stata l'unica politica di stimolo". Ma gli stimoli monetari della Bce (tra cui il quantitative easing, il cosiddetto 'bazooka' di Draghi, ndr) da soli non bastano per stabilizzare la ripresa."Diventa sempre più chiaro che le politiche di bilancio dovrebbero sostenere la ripresa tramite investimenti pubblici e una tassazione più bassa" ha affermato Draghi.  Questo mentre "il rispetto delle regole del patto di stabilità e di crescita resta essenziale per mantenere la fiducia nell'architettura di bilancio". Inoltre, sempre secondo Draghi, alla ripresa devono contribuire anche "le riforme e le politiche strutturali, che puntino a migliorare il contesto per imprese, investimenti e creazione di lavoro. L'euro ha un futuro ma dobbiamo lavorarci. Dovremmo approfittare di queste opportunità per rafforzare la nostra integrazione monetaria proprio adesso". La promessa di Draghi di un nuovo intervento della Bce a marzo potrebbe rinforzare a fine giornata il rialzo già confermato ad inizio e metà seduta delle Borse, malgrado le notizie non positive da Cina (giù import ed export) e Germania (che ha tagliato le stime dell'inflazione: per il 2016 previsto un aumento pari allo 0,25% contro l'1,1% previsto a dicembre). Tokyo, che aveva chiuso stamane con uno straordinario +7%, ha trascinato le borse europee che hanno iniziato bene una settimana cruciale. Milano la migliore con un +4,3% a metà seduta trascinata dai bancari, spread in calo a 132. In rialzo anche gli altri listini: Parigi +3,46%, Francoforte +2,90%, Londra +2,08%, Madrid +3,20% e Zurigo +2,56% 

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