Renzi: "Un intervento sulle pensioni minime". 'Disgelo' governo-sindacati sulle modifiche alla legge Fornero

. Economia

No, la concertazione come si intendeva una volta non è nelle corde di questo governo, e non è una novità. "Non è come la coperta di Linus della quale non si può fare a meno..." ha confermato oggi Matteo Renzi affrontando il tema del rapporto col sindacato. Ma dopo lungo tempo qualcosa si muove per ristabilire un dialogo, si spera proficuo, tra esecutivo e Cgil-Cisl-Uil, soprattutto se si tratta di affrontare il tema-pensioni sul quale i sindacati tenendo alta la pressione hanno chiesto da tempo risposte al governo e sono scesi recentemente in piazza. E allora, forse come spiraglio di una nuova stagione, ecco l'annuncio del premier in un forum su Repubblica.it ("Il governo sta valutando un intervento sulle pensioni minime") e contemporaneamente il "clima molto positivo" registrato al ministero del Lavoro nel primo incontro tra governo e sindacati sulla modifica della legge Fornero, sulla previdenza e sulle politiche del lavoro. Il tutto accompagnato da un ulteriore accenno di Renzi alla concertazione che non è da considerare 'morta' e che, anzi, "se c'è - ha detto - siamo più contenti e se si possono fare gli accordi noi siamo qui. Non è che noi siamo ideologici - ha spiegato il presidente del Consiglio - siamo pronti a farli come nel caso Electrolux o Lamborghini". Insomma un refolo di aria nuova ovviamente tutto da verificare nel merito, come hanno precisato i sindacati uscendo comunque soddisfatti da questo primo incontro col ministro Poletti. "Il confronto prosegue con 2 distinti incontri su pensioni e politiche del lavoro" ha riferito Poletti spiegando che al momento non è entrato nel merito "nè sugli interventi nè sulle risorse, ma che l'obiettivo è arrivare a soluzioni condivise. Il governo interverrà per modificare la legge Fornero sulla previdenza introducendo maggiore flessibilità con la Legge di Stabilità. I vincoli di bilancio restano i nostri paletti". "La notizia è che oggi, dopo lungo tempo - ha detto Susanna Camusso (Cgil) - il governo ha proposto di avviare un confronto di merito su due grandi temi: previdenza e lavoro. E' il risultato della nostra iniziativa, innanzitutto quella sulla piattaforma delle pensioni, e di aver tenuto sempre alta la pressione. Non è una novità da poco. Il ministro si è impegnato a convocare successivi incontri di merito in cui misureremo anche se il confronto si traduce in una effettiva disponibilità a costruire soluzioni o si limita all'ascolto". "Dal punto di vista del metodo abbiamo iniziato col piede giusto. Vedremo di capire se sarà così anche nel merito" ha commentato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo (Uil). "E' una giornata positiva, che premia il lavoro che Cgil, Cisl e Uil hanno fatto con fatica in questi mesi. Spero che oggi segni davvero un cambio di passo nel rapporto tra governo e sindacati. Con questa giornata si è cominciato bene, mi auguro che si prosegua bene. Il merito lo vedremo" ha affermato il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan.

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