Italia ferma dopo mesi di annunci: L'economia stagna, parabola del Pil, record debito pubblico.

. Economia

Nonostante annunci e previsioni ottimistiche del  premier Matteo Renzi, l'economia italiana segna pesantemente il passo. Nel secondo trimestre la crescita e' stata pari allo zero. Il Pil, il prodotto interno lordo, e' al palo nella stima preliminare dell'Istat, +0% dopo il +0,3% nei primi tre mesi. A gennaio Renzi definiva alla portata l'obiettivo dell'1,6%. Per il Fmi (Fondo monetario internazionale), e aveva ragione, già l'1% sarebbe stata una previsione ottimistica. La crescita italiana insomma non si e' limitata a rallentare, come i dati Istat su produzione industriale e esportazioni facevano presagire, ma si e' del tutto fermata. E' andata peggio anche di come temeva il ministro dell'Economia, Padoan. La Confindustria aveva espresso le sue preoccupazioni. A giugno come se non bastasse, l'Italia ha stabilito il nuovo, poco invidiabile, record del debito pubblico, salito a 2.240 miliardi. La parabola discendente e' certo frutto anche di un contesto internazionale sempre più debole, ai minimi termini nell'Eurozona. Ora il governo dovra' gioco forza prendere atto della situazione nella nota di aggiornamento del Def (Documento economico e finanziario), prevista per settembre. Ora Renzi e' impegnato sul referendum sulla situazione delle banche, per scongiurare il bail in, ma presto dovra' affrontare la situazione, perché ignorare l'elefante nella stanza e' impossibile. Secondo il Finacial Times il vero problema dell'Italia e' la "persistente mancanza di crescita economica".  

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi