Manovra 2017, l'UE ci avverte ma non ci boccia e dà tempo al governo

. Economia

Un avvertimento, anche duro, ma non una bocciatura. La manovra italiana 2017 "rischia di non rispettare i requisiti del Patto di stabilità", ammonisce la Commissione Ue nelle 'pagelle' diramate oggi sulle leggi di bilancio dei vari paesi, ma il giudizio definitivo è rinviato all'inizio del prossimo anno e quindi a dopo il voto sul referendum. E il governo ha così tempo per rimediare. Per Bruxelles la nostra manovra "potrebbe risultare in una deviazione significativa dall'aggiustamento verso l'obiettivo di medio termine". Lo stesso rischio c'è per altri 5 Paesi: Belgio, Cipro, Lituania, Slovenia, Finlandia, con Belgio e Italia messi peggio (ma nel mirino c'è anche la Germania per il suo surplus). In più l'Italia rischia un cartellino giallo sul suo maxi-debito pubblico, una valutazione che la Commissione farà presto, già a dicembre. Per l'Italia, ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, il gap è più ampio rispetto all'impegno richiesto sul deficit "ma una parte significativa della deviazione di bilancio è associata ai costi del terremoto e alla drammatica situazione per i flussi migratori". "Costi - ha aggiunto - di cui la commissione terrà conto". Sul tema dei rapporti con la Ue oggi è intervenuto di nuovo Matteo Renzi (ieri l'Italia aveva annunciato il suo veto al bilancio dell'Unione): "Stiamo facendo una battaglia in Europa. La bandiera dell'Europa - ha detto il premier - è qui con noi e la teniamo al nostro fianco ma l'Europa faccia il suo mestiere, che è promuovere la crescita e non solo l'austerity, investire sul futuro e non solo in burocrazia".

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