Dieselgate, accuse Usa a Fca (che crolla in Borsa). L'azienda: "Abbiamo rispettato le norme"

. Economia

Il Dieselgate investe anche la Fca. Secondo fonti di stampa l'Agenzia per Protezione ambientale americana sta per accusare l'azienda automobilistica di Marchionne di aver usato un software per consentire emissioni diesel sopra i limiti. E a Wall Street, dopo le indiscrezioni, il titolo è crollato, arrivando a perdere anche il 18%. L'azienda nega di non aver rispettato le norme in vigore. Secondo le stesse fonti, invece, il software sotto accusa avrebbe consentito a Fca di violare le norme sull'inquinamento. La replica della società è arrivata a stretto giro:. Fca Us ritiene che "i propri sistemi di controllo delle emissioni rispettino le normative applicabili". La società "intende collaborare con la nuova Amministrazione per presentare i propri argomenti e risolvere la questione in modo corretto ed equo, rassicurando l'Epa e i clienti di Fca Us sul fatto che i veicoli diesel della società rispettano tutte le normative applicabili".

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