Dossier choc di Mediobanca, Italexit ci farebbe guadagnare

. Economia

Uscire dall'euro non e' più uno slogan dei populisti, di Salvini o di Grillo. Ora l'ipotesi di un'Italexit (sulla scia della recente Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'euro) comincia a circolare anche nei salotti buoni dell'alta finanza. E' un clamoroso dossier segreto nientemeno che di Mediobanca  a svelare che il ritorno alla lira potrebbe essere non solo utile ma alla fine quasi indispensabile. Per anni quasi tutti in Italia hanno ritenuto che l'ineluttabile era ormai successo e che mollare l'euro sarebbe solo un grande pasticcio. Ma ora si pone il problema di un punto quasi di non ritorno. E se saremo costretti ad uscire dall'euro saranno sicuramente dolori. Doppi. I primi li abbiamo già pagati, quando siamo entrati nella moneta unica. I secondi sono davanti a noi. Il fatto e' che per l'Italia forse si tratta solo di una questione di tempo. Perché non potrà mai riuscire a rientrare e quindi ripagare l'immenso debito pubblico. Negli ultimi quindici anni i suoi avanzi primari sono stati tra i più virtuosi d'Europa. La sua economia reale, al contrario la peggiore. Tradotto vuole dire in termini semplici, che lo Stato dalle tasse ha incassato di più di quello che ha speso. Ma che visto il blocco della crescita dell'economia ha dovuto pagare un mare di interessi sull'enorme debito pubblico, che inesorabilmente continua a crescere. Così  i conti pubici finiscono comunque in rosso. Sono fuori controllo. A questo si aggiunge che finora i tassi d'interesse ci hanno favorito, perché si sono mantenuti bassi. Ma inevitabilmente prima o poi saliranno di nuovo. E l'Italia e' arrivata a pagare gli interessi su 70 miliardi di dollari. Insomma viviamo con una moneta rivalutata, tipo quanto Benito Mussolini nel '28 fece quota 90, vale a dire che il cambio con la sterlina si assesto' sulle 90 lire (per l'esattezza 88,09), con il dollaro a 18,15. Il cambio nel primo dopoguerra si era attestato a 153 lire per una sterlina. Mussolini accompagno' pero' questa misura finanziaria deflazionistica con un politica protezionista e con un abbassamento dei salari, accompagnato da un contenimento del costo della vita. Nel secondo dopoguerra, aiutata dal piano Marshall di ricostruzione, l'economia riprese. Ci furono gli anni del boom economico, poi pagati a caro prezzo da un inflazione devastante che si porto' via in pochi anni i risparmi degli italiani. Con relativa salita del debito pubblico, una sorta di arma economica della Dc per governare. Ora arriva il momento della resa dei conti. In teoria un'alternativa ci sarebbe, ripudiare, in tutto o in parte, il debito pubblico. Ma cio' ci porterebbe in una situazione di totale perdita della sovranità nazionale. 

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