Renzi ed Etruria, l'arbitro e' cieco ma il fallo c'e'

. Economia

"In più di una banca i dirigenti hanno commesso falli, alcuni da espulsione, nei confronti di azionisti e risparmiatori. Alcuni di loro a lungo l'hanno fatta franca perché gli arbitri, Bankitalia. e Consob, non hanno visto o comunque non hanno estratto il cartellino. Quindi la commissione d'inchiesta, guidata da Casini dovrà distinguere e tenere ben separate le colpe, quelle dei giocatori e quelle degli arbitri". Lo scrive, rendendo bene l'idea di quanto accaduto Alessandro Sallusti sul Giornale. "E non e' che le seconde se accertate possono cancellare le prime", "Ha quindi poco, Matto Renzi da esultare se il procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, dichiara che sul caso Etruria  ci sono stati a suo avviso gravi lacune nei controlli di Bankitalia". Poi "papa' Boschi - e' accertato - ha commesso ben più di un fallo, si vedrà poi se involontario o intenzionale". Intanto a riprova del caos apertasi sul fronte banche, un altro procuratore, quello di Chieti, sconfessa il collega di Arezzo e difende l'operato di Bankitalia. Che a sua volta mostra gli artigli ed anticipa una serie di documenti a riprova del suo operato. 

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