Africa, il Ruanda sponsorizza l'Arsenal ed è subito scandalo

. Economia

Impazzano le polemiche, soprattutto in Inghilterra e nei paesi donatori nordici, per la decisione del Ruanda di sponsorizzare - con un contratto valutato dal Mail on Sunday pari a 40 milioni di dollari in tre anni - la squadra di calcio britannica dell'Arsenal. Sulla manica sinistra della loro tenuta da gioco i Gunners porteranno dal prossimo mese di agosto la scritta «Visit Ruanda», slogan che intende promuovere il turismo nel piccolo paese nel cuore dell'Africa equatoriale, con un paesaggio montuoso e verdeggiante e ricco di parchi naturali. La notizia ha suscitato immediate proteste dal fronte degli "aiutiamoli a casa loro", perché l'Arsenal - che ha come main sponsor Emirates, la compagnia di bandiera di Dubai - è il sesto club al mondo in termini di giro d'affari, circa 487 milioni di euro nella stagione 2016-2017. Sulla carta, invece, il Ruanda è uno tra gli Stati più poveri del mondo, anche se a vent'anni dal tragico genocidio del 1994 - che ne ha decimato la popolazione per lo scontro tra hutu e tutsi e ne ha severamente impoverito l'economia - il paese ha realizzato importanti progressi: il tasso di povertà è diminuito del 40%, mentre quello di crescita economica si e' sempre mantenuto tra il 6% e l'8%. Il presidente ruandese Paul Kagame, alla guida del paese dal 2000 e rieletto per la terza volta nell'agosto 2017 con oltre il 98% dei consensi, è un acceso tifoso dei biancorossi londinesi, dei quali commenta regolarmente le imprese sportive su Twitter. Il Rwanda Development Board (RDB), l'ente di sviluppo statale, ha deciso attraverso la sponsorizzazione di rilanciare il turismo, principale fonte di entrate per le casse statali. Nel 2017 i visitatori sono stati 1,3 milioni con un incasso di oltre 470 milioni di dollari: "Per questa campagna promozionale - assicura il viceministro degli Esteri, Olivier Nduhungirehe - reinvestiamo circa il 3%. La maglia dell'Arsenal è vista 35 milioni di volte al giorno da utenti in tutto il mondo e il nostro obiettivo finale è di creare entrate turistiche per 800 milioni di dollari entro il 2024". A tranquillizzare i contribuenti inglesi e del nord Europa ci pensa la ministra britannica per gli Affari africani, Harriett Baldwin, che afferma: "Gli aiuti al Ruanda sono per programmi specifici, tutti realizzati nella massima trasparenza. Nessuno degli aiuti sarà utilizzato per sponsorizzare l'Arsenal".

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