"Tranquilli..." dice Tria ad un'Ue allarmata. Ma lo spread riprende la corsa

. Economia

"Tranquilli..." ha detto il ministro dell'Economia Giovanni Tria ai partners Ue incontrati in Lussemburgo all'eurogruppo. A colleghi abbastanza allarmati Tria ha tentato di spiegare come sarà la manovra italiana per il 2019 anticipata dalla nota di aggiornamento del Def che fissa uno sforamento del 2,4% del rapporto deficit-Pil per i prossimi tre anni. Un messaggio nelle intenzioni rassicurante che però non ha calmato i mercati. Dopo un inizio giornata soft il nervosismo è ritornato: lo spread è risalito toccando i 283 punti e piazza Affari, che aveva iniziato in positivo, a fine giornata ha fallito il recupero chiudendo in negativo. "Il rapporto debito-Pil scenderà nel 2019" ha assicurato Tria ma la Commissione è apparsa più che perplessa, anzi non ha nascosto la sua preoccupazione: "Aspettiamo la bozza di legge di stabilità ma a prima vista i piani di bilancio italiani non sembrano compatibili con le regole del Patto" ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis entrando all'Eurogruppo. Gli ha fatto eco il commissario per gli affari economici Pierre Moscovici: "Per il momento quello che so è che il deficit del 2,4%, non solo per l'anno prossimo ma per tre anni, rappresenta una deviazione molto, molto significativa rispetto agli impegni presi dall'Italia". Da Roma a sostegno della manovra del governo verso l'Europa le parole del premier Conte: "Abbiamo gettato le basi per una manovra seria e coraggiosa, che guarda alla crescita nella stabilità dei conti pubblici, una manovra che vuole offrire una risposta alla povertà dilagante, ai pensionati, alle famiglie, ai risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie, che non taglia un euro al sociale né alla sanità. Una manovra che inizia ad abbassare le tasse e che scommette sul più grande piano di investimenti della storia repubblicana". Di Maio ha ribadito che non intende sacrificare i lavoratori allo spread. Per Salvini "i soldi ci sono, basta farli girare". Intanto Tria è rientrato in anticipo a Roma (non parteciperà all'Ecofin di domani) per occuparsi proprio del Def che sta per approdare in Parlamento. 

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(foto reynermedia)




 

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