Pensioni, Boeri attacca quota 100. Il 'Capitano' Salvini conferma: "Stop Fornero"

. Economia

Sembrano spezzoni di un vecchio film di guerra. Oggi all'attacco di "quota 100", che farebbe crescere il debito di 100 miliardi nei prossimi anni, parte lancia in resta il presidente dell'Inps, Tito Boeri. A respingere l'assalto alla testa delle forze gialloverdi c'è in prima fila il 'Capitano', Matteo Salvini: "Da italiano lo invito a dimettersi e a presentarsi alle prossime elezioni, chiedendo il voto per mandare la gente in pensione a 80 anni... Più alcuni professoroni mi chiedono di non toccare la legge Fornero, più mi convinco che il diritto alla pensione per centinaia di migliaia di italiani (che significa diritto al lavoro per centinaia di migliaia di giovani) sia uno dei meriti più grandi di questo governo". Insomma, afferma il ministro dell'Interno intervistato da Radio radicale: "Faremo l'esatto contrario di quello che ha fatto Monti. Questa è una manovra che investe sul futuro, sulla crescita dei giovani. C'è la vita reale e la vita virtuale: la vita virtuale sono Bankitalia, Inps, Commissione europea e i grandi economisti, poi ci sono gli imprenditori italiani che mi scrivono e mi dicono di superare la Fornero, perché assumeranno giovani. Le ricette imposte dall'Europa hanno aumentato il debito e impoverito l'Italia". In ogni caso, rassicura il vicepremier leghista: "Non ci saranno né patrimoniali né prelievi dai conti correnti. Non chiederemo le fedi nuziali per salvare il paese. Fa tutto parte della fantasia". Dall'opposizione si alza la voce di Matteo Renzi: "Salvini è costretto a smentire la possibilità di fare una patrimoniale. In questa dichiarazione sta tutto il senso del fallimento leghista: erano partiti come quelli della flat tax, ora hanno scritto un documento di bilancio in cui ammettono che aumenteranno le tasse. I primi a rendersene conto saranno gli elettori di Salvini nel nord: volevano meno tasse e pagheranno di più, per finanziare il reddito di cittadinanza e il superamento della Fornero. Insomma, soldi per non far lavorare la gente. Poi per colpa di queste misure tutti gli italiani pagheranno interessi più cari". Mentre al Senato comincia l’esame della nota di aggiornamento al Def, il capogruppo 5Stelle, Stefano Patuanelli, puntualizza sui tempi di entrata in vigore delle misure volute dalla maggioranza: "Credo che in primavera possano partire sia la riforma della Fornero che il reddito di cittadinanza".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna