Manovra, Conte "non saremo più fanalino di coda dell'Europa"

. Economia

Da Addis Abeba, primo capo di governo occidentale a fare visita all'Etiopia dopo lo storico accordo di pace con l'Eritrea, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, propone al paese e ai mercati di guardare in positivo e li sottopone a una vera e propria iniezione di ottimismo: "Steve Mnuchin, segretario al Tesoro degli Stati Uniti d'America - rileva il premier - ha dichiarato che l'Italia non rappresenta un fattore di rischio" e lo "stesso concetto ha espresso anche Nick Gartside, capo della divisione reddito fisso di JP Morgan e, quindi, non certo una fonte vicina al governo. In mezzo a tante voci che alimentano un dannoso allarmismo, queste confermano la solidità dei fondamentali dell'economia italiana e la fiducia che il nostro paese è in grado di trasmettere ai mercati e ai partner internazionali, grazie anche a una manovra orientata alla crescita a cui il governo – in maniera compatta – sta lavorando". Conte non ha dubbi: "Con questa manovra non saremo più fanalino di coda dell’Europa. Il nostro paese non merita la prospettiva della recessione - a cui sarebbe destinata se lasciassimo le cose così come sono - bensì quella di una crescita di qualità basata sullo sviluppo sostenibile". Proprio mercoledì a Palazzo Chigi - ricorda il presidente del Consiglio - "nel corso della cabina di regia per gli investimenti, le principali aziende di Stato ci hanno presentato piani industriali con investimenti aggiuntivi tra i 15 e i 20 miliardi e ci hanno confermato che c'è urgente bisogno di operare una profonda semplificazione del quadro burocratico e della pubblica amministrazione. Noi stiamo lavorando proprio per questo".

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