Parla Oettinger e lo spread risale, Salvini "Non correggeremo la manovra"

. Economia

Era partito stamane sotto i 300 punti, alla fine lo spread è risalito a 307; con piazza Affari che ha chiuso in negativo (-1,33%). Il cambio di passo dopo le dichiarazioni allo Spiegel di Guenther Oettinger, il commissario tedesco al Bilancio. Oettinger non è nuovo alle critiche sulla manovra dell'Italia che, secondo lui, la Commissione rigetterà, perché non conciliabile con gli obblighi esistenti nella Ue invitando contestualmente il nostro paese a "correggere" la legge di bilancio appena approvata e trasmessa a Bruxelles. Poi sempre lui ha corretto il tiro parlando di un'opinione personale e solo della probabilità di una richiesta di correzione, precisando anche che nessuna decisione è stata già presa. Ma i mercati particolarmente nervosi in questa delicata fase si erano già mossi. Come si era mosso subito anche Salvini che, da Mosca, ha attaccato il commissario tedesco (come ieri aveva fatto con Juncker) affermando: "Siamo convinti della manovra, non la cambieremo. Smettetela e lasciate che il governo italiano lavori per gli italiani". Seguito a ruota dall'altro vice-premier, Di Maio, che ha invitato Oettinger a "mordersi tre volte la lingua prima di parlare". Ma inviti all'Italia a rispettare i parametri e le regole Ue e quindi a correggere la manovra sono venuti anche da altri pulpiti - in base alla convinzione che nella zona euro tutti i paesi sono legati l'uno all'altro - come il ministro dell'Economia francese Le Maire e il cancelliere austriaco Kurtz. "Tutte le decisioni che vengono prese a Berlino, Roma, Parigi o Bruxelles hanno un'incidenza su di noi, sugli altri paesi della zona euro. Il ripiegamento su se stessi, decisioni prese senza alcuna considerazione per i partner non porteranno assolutamente da nessuna parte e non faranno altro che indebolire la zona euro", ha detto il primo. "A proposito dell'Italia vorrei dire che per l'economia e l'unione monetaria è assolutamente decisivo che quello che è stato concordato venga rispettato. I criteri di Maastricht valgono per tutti", ha sostenuto il cancelliere austriaco. E da domani il premier Conte è chiamato a confrontarsi con gli altri capi di governo europei, nella quasi certezza che la manovra italiana (che però non è all'odg del vertice Ue) non avrà una simpatica accoglienza.

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