E Moody's ci taglia il rating, solo un gradino prima del livello 'spazzatura'

. Economia

Piove sul bagnato: l'atteso verdetto dell'agenzia Moody's sulla manovra italiana è arrivato in serata (con lo spread che aveva chiuso a 312 punti) ed è stato, come ci si aspettava anche alla luce dello scontro tra Roma e Bruxelles, un verdetto negativo. L'agenzia americana - le cui stime influiscono sull'acquisto dei bond italiani da parte degli investitori internazionali - ha tagliato il rating dell’Italia che ora passa da Baa2 a Baa3, l’ultimo gradino prima del livello "spazzatura". Le prospettive (l'outlook) sono stabili. Il declassamento per Moody's è legato a un cambio concreto della strategia di bilancio, con un deficit significativamente più elevato rispetto alle attese. In particolare Moody's lamenta la "mancanza di una coerente agenda di riforme per la crescita" che sarà debole nel medio termine. L’agenzia spiega in una nota che i piani del governo non rappresentano un "coerente programma di riforme" e che le stime italiane sulla crescita sono "ottimiste". Quanto al debito, sempre secondo l'agenzia di rating,  il debito non calerà concretamente nei prossimi anni, rimanendo stabile attorno al 130% del Pil. In finale per Moody's le possibilità di un'uscita dell’Italia dall'euro sono al momento molto basse, ma potrebbero aumentare "se le tensioni fra il governo italiano e le autorità europee» sulla manovra e sugli impegni sui vincoli bilancio dovessero subire una ulteriore escalation".

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