Manovra, Draghi "Lo spread sta causando problemi a famiglie e imprese"

. Economia

Continuano gli ammonimenti dall'Europa, ora anche da Eurotower, ma il governo italiano tira dritto e ripete che la "manovra non cambia". A parlare del caso Italia è stato il presidente della Bce, Mario Draghi, che ha chiarito: "Assolutamente non è nostro compito" mediare nel negoziato tra Roma e Bruxelles, ma "alla fine portare le parti a una qualche forma di accordo è questione di buon senso", è "la percezione di ciò che è bene per il paese, dell'interesse delle famiglie e delle imprese". Alla fine "sono fiducioso che un accordo sarà trovato - ha detto Draghi -. E' una mia percezione personale per cui prendetela per quello che e'. Alla riunione della Banca centrale europea era presente anche Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea, e ha ricordato Draghi: "Gli ho chiesto il permesso di citarlo, nel dire che occorre osservare le regole di bilancio, ma cercare anche il dialogo. Anche l'Italia, come Brexit e la guerra commerciale" innescata dai dazi imposti da Trump, "è fra le incertezze per lo scenario economico dell'Eurozona" e "il rialzo dello spread sta causando un rialzo dei tassi per famiglie e imprese". Il capo di Eurotower ha ancora osservato: "Non ho la palla di cristallo, se sarà 300, 400 o quant'altro. Certamente i bond sono nel portafoglio delle banche e se perdono valore ne intaccano il capitale. Se mi si chiede cosa si può fare, dato l'allargamento dello spread negli ultimi sei mesi, una prima risposta è ridurre lo spread e non mettere in dubbio la cornice istituzionale che sorregge l'euro". Poi con un riferimento più generale ha rilevato: "E' fondamentale per i paesi altamente indebitati rispettare le regole del Patto di stabilità e crescita, in modo da assicurare una solida posizione di bilancio", anche accelerando "con le riforme strutturali". Netta la risposta da Roma: "La manovra non cambia, non potete farmi ogni giorno la stessa domanda", ha detto il vicepremier, Matteo Salvini e gli ha fatto eco il ministro per gli Affari europei, Paolo Savona: rimanderemo la manovra "tale e quale" a Bruxelles, nonostante la bocciatura. L'altro vicepremier, Luigi Di Maio, ha commentato: "Vedo che arrivano strali sulla questione del pericolo dell'economia italiana per lo spread. Il governatore Draghi sa che il problema dello spread non è legato alla manovra, ma alla paura dei mercati che il paese possa uscire dall'euro. E' un problema facilmente risolvibile, col fatto che noi nel contratto di governo abbiamo scritto chiaramente che non vogliamo uscire dall'euro".

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