Usa-Cina, Trump e Xi si parlano e mercati puntano su stop guerra commerciale

. Economia

Primi segnali non negativi - anche sul fronte dei mercati - dal fronte della guerra commerciale Usa-Cina, innescata dal presidente Donald Trump. L'1 novembre proprio Trump ha telefonato a suo omologo cinese, Xi Jinping. "Do molta importanza ai buoni rapporti con lei, signor presidente - ha detto Trump, secondo quanto riferisce il sito di China Radio International - e vorrei porgere i miei migliori auguri al popolo cinese attraverso la sua persona. È molto importante che i capi di Stato dei due paesi instaurino di frequente una comunicazione diretta. Per tale motivo dobbiamo mantenere contatti regolari. Sono in attesa di incontrarla nuovamente, in occasione del vertice G20 che si terrà in Argentina". Il presidente degli Stati Uniti ha aggiunto che gli Usa danno importanza alla cooperazione bilaterale in campo economico e commerciale e intendono continuare ad aumentare le esportazioni verso la Cina. Trump ha espresso anche il suo sostegno alle imprese statunitensi, affinché partecipino attivamente alla prima edizione della China International Import Expo, dal 5 al 10 novembre a Shanghai. Sempre secondo le fonti di Pechino, Xi Jinping ha replicato: "Sono felice di aver avuto nuovamente un colloquio telefonico. Spero che le due parti possano promuovere lo sviluppo sano e stabile delle relazioni bilaterali in conformità con l'importante intesa che ho raggiunto con lei. Anch'io do molta importanza ai buoni rapporti reciproci. Intendo incontrarla nuovamente a Buenos Aires e avere un approfondito scambio di vedute sulle relazioni sino-statunitensi e su altre questioni importanti". Xi Jinping ha aggiunto che l'essenza della cooperazione bilaterale in campo economico e commerciale consiste nel mutuo vantaggio e nel "win-win". Le divergenze tra Cina e Stati Uniti in ambito commerciale hanno avuto ripercussioni negative in diversi comparti produttivi dei due paesi, ma anche sul commercio a livello globale. In uno dei suoi classici tweet, che arriva solo cinque giorni prima delle elezioni di Midterm di martedì prossimo, Trump ha poi parlato di una "lunga e ottima conversazione" con il leader cinese, "con una forte enfasi sul commercio" e ha aggiunto "queste discussioni si stanno muovendo bene". Oltre ai dazi già imposti sulle merci cinesi, la Casa Bianca ha anche spinto l'acceleratore nelle ultime settimane sul "furto" di proprietà intellettuale da parte delle imprese cinesi e sulla riduzione del deficit commerciale tra i due paesi. Secondo diversi analisti, Trump avrebbe usato le carta delle tariffe per cercare di portare Pechino al tavolo di negoziati, ritenendo qualsiasi difficoltà a livello economico come una necessità passeggera, al fine di ottenere un accordo finale migliore.

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