Carige, arriva il 'salvabanche' in salsa gialloverde

. Economia

Emergenza banche, con il governo gialloverde non si cambia: a pagare sarà ancora lo Stato, ovvero le tasche dei cittadini. Il Consiglio dei ministri, in una riunione lampo lunedì notte, ha approvato su proposta del presidente, Giuseppe Conte, e del ministro dell'Economia un decreto-legge che introduce misure urgenti per Banca Carige S.p.a., l'istituto di credito - che ha come azionista di riferimento la famiglia Malacalza - a rischio di crac. L'intervento informa il comunicato ufficiale è stato realizzato "a tutela della clientela e dei risparmiatori". In sostanza: "Viene prevista la possibilità per la banca di accedere a forme di sostegno pubblico della liquidità, che consistono nella concessione da parte del Mef della garanzia dello Stato su passività di nuova emissione” - leggi nuovi bond -,  “ovvero su finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d'Italia", come già avvenuto con le banche venete. Il tutto "in stretto raccordo con le istituzioni comunitarie" e "nel pieno rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato. Viene inoltre prevista la possibilità per l'Istituto di accedere – attraverso una richiesta specifica – a una ricapitalizzazione pubblica a scopo precauzionale, volta a preservare il rispetto di tutti gli indici di patrimonializzazione anche in scenari ipotetici di particolare severità e altamente improbabili", in sostanza la nazionalizzazione come accaduto per Mps. Il 2 gennaio la Banca centrale europea (Bce) aveva commissariato d'urgenza Carige, dando mandato ai tre amministratori indicati di cercare una partnership con un istituto più grande e affidabile. Ora la maggioranza gialloverde ha deciso un percorso di salvataggio analogo a quelli contro cui si erano scagliati Di Maio e Di Battista, ai tempi all'opposizione, contro i vari Renzi, Maria Elena Boschi e Padoan... Il decreto Conte-Tria assicura l'intervento dello Stato e metterà mano ai portafogli dei cittadini, con una mossa sembra destinata a entrare in azione soltanto dopo le elezioni europee, per evitare i rischi di cadute di immagine. In ogni caso il premier Giuseppe Conte si è affrettato a chiarire in chiave rasserenante: "Il governo ha approvato un decreto-legge che interviene a offrire le più ampie garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori della Banca Carige, in modo da consentire all'amministrazione straordinaria, di recente insediata, di perseguire in piena sicurezza il processo di consolidamento patrimoniale e di rilancio delle attività dell'impresa bancaria".

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