Tria prova a difendere Bankitalia dagli attacchi gialloverdi. Ce la farà?

. Economia

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria prova a difendere Bankitalia dagli attacchi concentrici di Di Maio e Salvini, ma ce la farà? "L'indipendenza di Bankitalia va difesa" ha detto oggi il titolare di via XX Settembre mettendosi così di traverso rispetto agli attacchi rivolti a palazzo Koch da Di Maio e Salvini, secondo i quali tutti i vertici di Consob e della banca centrale andrebbero "azzerati" per non aver controllato e quindi difeso i risparmiatori truffati nella crisi di diversi istituti di credito. Tria è uscito allo scoperto ma rischia davvero il posto: non è una novità infatti che non corra buon sangue tra lui e i due vicepremier (una scarsa empatia venuta allo scoperto con la legge di bilancio dagli obiettivi, per lui, troppo ambiziosi in termini di deficit e crescita del Pil) e che si è ipotizzato più volte in queste ultime settimane un rimpasto che potrebbe riguardarlo. E forse proprio per non inasprire ulteriormente i rapporti all'interno del governo, visto che Di Maio e Salvini hanno reiterato anche oggi i loro attacchi a Bankitalia con un "c'è bisogno di discontinuità", da via XX Settembre è arrivata una precisazione per spiegare che il ministro con quella frase su Bankitalia non ce l'aveva con nessuno:; non una marcia indietro ma un modo per chiarire che quella "difesa" non era un contrattacco ma "un fatto istituzionale", una cosa ovvia. "Il ministro non ha inteso dichiarare contro nessuno, ma semplicemente ha fatto un'affermazione istituzionale ovvia e persino banale. Le sue parole quindi non sono indirizzate contro nessuno" ha detto la portavoce di Tria.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




 

Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna