Confindustria vede un 2019 nero, Salvini e Di Maio si scontrano sui 'gufi'

. Economia

Confindustria vede un 2019 'nero' per l'Italia con una crescita del Pil pari a zero, contro le previsioni del governo che nella legge di bilancio ha azzardato per quest'anno un +1%, traguardo che le maggiori organizzazioni internazionali - dal FMI alla Ue, dall'Ocse alle agenzie di rating - ritengono impossibile da raggiungere per il nostro paese tecnicamente in recessione. E Salvini e Di Maio si dividono anche nella reazione alle previsioni negative del centro studi degli industriali diffuse oggi. "Le previsioni di Confindustria? Verranno smentite clamorosamente dai fatti. È pieno di 'gufi'. Ci hanno sempre "cannato" in passato" ha affermato il vicepremier e ministro dell'Interno parlando ai microfoni di Radio Capital. Di diverso avviso l'altro vicepremier e capo politico dei Cinquestelle che da Washington, dove ha incontrato una serie di investitori internazionali oltre a membri del governo Usa, tanto per cambiare lo ha contraddetto: "Le preoccupazioni di Confindustria sono le nostre. Confindustria non è un 'gufo', l'epoca dei gufi era quella di Renzi...". Confindustria ha corretto al ribasso le stime di crescita del governo, prevedendo un dato nullo nel 2019 (contro il + 0,9% della stima precedente) e un +0,4% nel 2020. Secondo gli industriali pesa soprattutto "una manovra di bilancio poco orientata alla crescita" e "il progressivo crollo della fiducia delle imprese" rilevato "da marzo, dalle elezioni in poi". Un'allarme che arriva insieme a quello del governatore di Bankitalia Ignazio Visco secondo il quale in Italia si è registrato un "rallentamento dell'attività economica nell'ultimo scorcio dello scorso anno proseguito anche nei primi mesi del 2019".

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