Meno tasse sul lavoro e scuola gratis, ecco la ricetta economica del Pd

. Economia

Il Pd intravede il dopo governo gialloverde e affila le armi. Lo stato maggiore dem ha presentato al Nazareno un "Piano per l'Italia", una serie di misure per rimettere in movimento il paese "bloccato" da Salvini e Di Maio e voltare pagina. Vogliamo "raccontare all'Italia la nostra idea di futuro", ha detto il segretario, Nicola Zingaretti, con tre proposte chiave: "1) uno stipendio in più per 20 milioni di italiani, 1.500 euro netti all'anno; 2) Fondo Verde: 50mld di investimenti per produrre 800mila posti di lavoro; 3) scuola a costo zero dall'asilo all'università". Il primo obiettivo potrà essere raggiunto "attraverso la diminuzione di 15 miliardi delle tasse sul lavoro, arrivando così ad avere fino a 1500 euro netti in più all'anno. Il passo successivo sarà una riforma fiscale, a partire dall'Irpef, nella direzione dell’uguaglianza e della semplicità". Le coperture arriveranno da "un piano di contrasto dell'evasione fiscale, un programma triennale di revisione della spesa, la revisione delle agevolazioni fiscali e la riduzione degli interessi sul debito pubblico derivanti dal recupero di credibilità e dalla connessa discesa dello spread". Le misure di sviluppo in chiave ecologica partiranno dall'autoproduzione di energia pulita, portando al 35% la quota di fonti rinnovabili sui consumi energetici, poi con gli ecobonus e sismabonus: vuol dire migliaia di piccoli e medi cantieri per trasformare gli edifici in maniera green e creare lavoro. E ancora, con la stabilizzazione degli incentivi di Impresa 4.0 e la mobilità sostenibile. Infine, il progetto di "scuola a costo zero per 7 milioni di famiglie", ancora attraverso "revisione della spesa e i risparmi di 'quota 100', per cui sono state presentate meno domande di quelle previste". Per Zingaretti: "Finti litigi" e "parole sconsiderate come quelle di Salvini hanno fatto schizzare lo spread" e il presidente dem, Paolo Gentiloni, ha rilevato: "Abbiamo presentato questo progetto per rendere manifesta la costruzione di un'alternativa. Non esistono governi obbligatori e l'idea che gli italiani siano prigionieri del governo Lega-5stelle, perché non c'è alternativa è assolutamente inaccettabile". L'economista Pd, Luigi Marattin, afferma: "Mentre la cialtronaggine fa danni, il Pd lancia le sue proposte economiche. Al primo posto una consistente riduzione di tasse per chi lavora e potenziamento ed estensione degli '80 euro' a incapienti e a chi guadagna fino a 55 mila euro annui. Altro che le chiacchiere sulla flat tax". Caustico Matteo Renzi dopo l'annuncio del premier, Giuseppe Conte, secondo il quale "non sarà facile evitare l'aumento Iva". Il senatore Pd incalza il presidente del Consiglio: "Per cosa ti paghiamo allora? In Italia l'Iva non aumenta dal 2013 grazie al lavoro dei nostri governi. L'aumento sarebbe uno schiaffo ai cittadini, specie ai più poveri".

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(foto da sito Internet Pd)

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