Il crack di Mercatone Uno, gli ipermercati in giallo immortalati da Pantani

. Economia

Una crisi annunciata, ma il fallimento e la perdita oltre 1.800 posti di lavoro sono arrivati come un fulmine a ciel sereno. Mercatone Uno, la catena di ipermercati dell'arredamento presente con 55 punti vendita in tutta Italia, ha fatto crack. Il noto marchio è rappresentato nell'immaginario collettivo dal colore giallo, ma soprattutto dall'immagine del "Pirata", Marco Pantani, il ciclista romagnolo protagonista dell'epopea sportiva culminata nel 1998 con l'accoppiata Giro-Tour. Il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento di Shernon Holding, controllata da una società con sede a Malta, e che vede tra i partner tre aziende, una polacca e una turca del settore mobili e una piattaforma italiana di vendita di mobili online, di cui fanno parte importanti player. Secondo quanto riferiscono i sindacati, i lavoratori di Mercatone Uno sono venuti a conoscenza del fallimento via social nella notte: "Non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale da parte dell'azienda", ha detto Luca Chierici, segretario della Filcams di Reggio Emilia. Davanti a numerosi punti vendita sbarrati sono in corso presidi e sit-in. Oltre ai dipendenti diretti, Mercatone Uno un indotto di quasi 10 mila persone e sono più di 500 le aziende fornitrici che vantano crediti per circa 250 milioni di euro. E c'è poi il problema della clientela che non può ritirare merce già pagata o per la quale erano stati versati acconti. "Al momento - ha spiegato Chierici - non sappiamo se domani o lunedì i punti vendita saranno in grado di riaprire. Abbiamo provato a contattare il curatore fallimentare, ma invano". La Shernon Holding era entrata in scena poco meno di un anno fa, nel quadro di un accordo seguito all'entrata in crisi nel 2015 del gruppo fondato quarant'anni prima dall'imprenditore Romano Cenni, morto nel 2017 a 84 anni. "C'ero io e poi i miei bravissimi ragazzi nei negozi, ma non i dirigenti - raccontava patron Cenni al 'Resto del Carlino' -. Mi sono ammalato ed è crollato tutto". Anni di sogni per i tanti che volevano arredare casa a prezzi popolari prima dell'era Ikea, ma anche per gli oltre 6 mila dipendenti dei momenti d'oro e per i tifosi del ciclismo, una passione immortalata nella maxi biglia di Pantani, posta davanti alla sede centrale di Imola e visibile dall'autostrada A14. Circa un mese fa Shernon Holding aveva fatto domanda di ammissione al concordato preventivo e per il 30 maggio era stato convocato al ministero dello Sviluppo economico un tavolo di crisi. Il ministro, Luigi Di Maio, ha voluto subito correre ai ripari e ha annunciato la convocazione anticipata a lunedì 27 maggio, perché è "prioritario salvaguardare i lavoratori", ma anche "fare chiarezza sulla responsabilità della proprietà". Sulla crisi esplosa alla vigilia delle Europee, interviene anche il leader della Lega, Matteo Salvini: "Mi impegnerò personalmente e la nuova Europa che nascerà domani dovrà essere più forte nel difendere il lavoro". Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, incalza: "È una vergogna, una crisi aziendale non può essere gestita in questo modo. La vita vera demolisce la politica del governo fatta solo di tweet" e ai lavoratori assicura: "Non vi lasceremo soli". (foto da wikipedia.org)

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