Grecia: Tsipras alla Merkel, "Domani le mie proposte". Banche ancora chiuse. Tsakalotos al posto di Varoufakis

. Esteri

Colloquio telefonico diretto tra Alexis Tsipras e Angela Merkel: il premier greco, che dopo al vittoria nel referendum ha ottenuto dai maggiori partiti ellenici un sostegno unitario per la difficile battaglia che lo attende in Europa, ha detto alla Cancelliera, sempre fredda sulla ripresa del negoziato, che le nuove proposte greche arriveranno nella giornata di domani quando a Bruxelles si riunirà prima l'Eurogruppo e poi il vertice straordinario dei capi di stato e di governo dell'Eurozona. Intanto Frau Angela è volata a Parigi per parlare a quattr'occhi con il presidente francese Hollande della crisi greca dopo la vittoria del 'no' che ha alzato il livello di allerta in tutta l'Unione per uno scenario completamente 'inesplorato', un 'caminetto' che somiglia tanto ad un 'direttorio' a due che non è piaciuto per niente a Renzi. Le Borse europee sono crollate con Milano che ha fatto segnare il record negativo a -4% trascinata in basso dai titoli bancai, lo spread Btp-Bund è risalito fino a 160 punti. Ad Atene le banche sono rimaste chiuse anche oggi e lo saranno almeno fino a domani compreso se nn per tutta la settimana. Varoufakis si è dimesso stamane con un coup de theatre in sintonia col personaggio "per facilitare il lavoro di Tsipras" viste le antipatie collezionate tra i colleghi europei. Tsipras non lo neanche provato a trattenerlo: un 'sacrificio' del ministro play-boy voluto dal premier sull'altare della possibilità di uno sbocco stavolta positivo dei difficilissimi negoziati per evitare i fallimento della Grecia. La vacanza al ministero delle Finanze ellenico è stata brevissima: ha già giurato Euclid Tsakalotos (nella foto in moto senza casco con Varoufakis), economista e docente universitario, studi n Inghilterra e curriculum ineccepibile, capo dello staff di negoziatori greci fino a ieri: una nomina interpretata da molti come un segnale di distensione all'Europa lanciato da Tsipras. Della crisi greca è tornato a parlare Matteo Renzi dopo 24 ore di silenzio. Il paese ellenico - ha scritto su Facebook il premier italiano - "é in una condizione economica e sociale molto difficile. Gli incontri di domani dovranno indicare una via definitiva per risolvere questa emergenza". Pr Renzi il "cantiere" Grecia dopo il referendum va affrontato "rapidamente" nelle capitali europee e a Bruxelles. E dopo il referedum greco "non è più rinviabile il cantiere dell'Europa, a partire dalla crescita". Serve "politica, non solo parametri. Se restiamo fermi, prigionieri di regolamenti e burocrazie - conclude Renzi - l'Europa è finita".

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