Grecia, a Bruxelles il piano Tsipras che non c'è (forse domani...). Atene chiede 7 miliardi. Gelida la Merkel

. Esteri

Per ora c'è solo la richiesta da parte di Atene al fondo salva-stati di un prestito-ponte di 7 miliardi. E non è neanche una notizia ufficiale. Dell'ampiamente annunciato 'piano Tsipras', al vertice europeo di Bruxelles convocato d'urgenza sulla crisi greca per evitare il 'Grexit', ancora nessuna traccia, con evidente irritazione dei colleghi del primo ministro greco che però ha fatto sapere che parlerà domani al Parlamento europeo. La più perplessa - per usare un eufemismo - per il nuovo colpo di teatro della delegazione ellenica, che ha mandato così quasi a vuoto la riunione dei ministri delle Finanze dell'eurogruppo che precedeva il summit dei capi di stato e di governo, è stata la Cancelliera tedesca che ha trovato nuovi e buoni motivi per manifestare la sua freddezza. "Non ci sono ancora le basi per un negoziato" tra Atene e l'Europa, ha detto gelidamente Angela Merkel dopo aver incontrato in un vertice a quattro lo stesso Tsipras, il presidente francese Hollande e il presidente della Commissione Juncker. Nel corso dell'eurogruppo il neo ministro delle Finanze di Atene, Euclid Tsakalotos, non ha presentato un piano scritto, ma ha solo riferito quali saranno le riforme che la Grecia intende portare a termine per ottenere gli aiuti. In alto mare anche la questione del debito che Atene vorrebbe ristrutturare (con un taglio del 30%) ma che si scontra con le regole comunitarie contrarie a tutto ciò che può somigliare ad aiuti di stato. Contrari decisamente i tedeschi, più aperti sul problema i francesi: secondo il premier Valls il tema della ristrutturazione del debito non deve più considerarsi un tabù. Insomma, almeno su questo qualche crepa nella rigidità di fondo dell'eurogruppo Tsipras è riuscito a provocarla.

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