Atene una storia tra Ovest ed Est ed una guerra civile contro i comunisti, una scommessa per l'Europa

. Esteri

La Grecia con la sua storia e' un'autentica scommessa per l'Europa. E se vorranno tenerla in Europa servira' una svolta culturale prima ancora che economica. L'economia e la società ellenica sono profondamente diversi da quelle degli altri stati continentali. Il dato storico più recente e' forse quello che ancora sta dividendo il popolo greco con astio profondo da parte di una parte nei confronti di quell'occidente ritenuto reo di avere soffocato nel sangue la guerra civile comunista, detta titina, dal capo della ex Iugoslavia, il maresciallo Tito, che voleva annetterla nonostante i trattati di Yalta. Fini'  invece, come da accordi sottoscritti nel 45 inglobata nella Nato. L'inserimento nell'euro e l'Unione europea, la logica conseguenza, e' stata vissuta da molti greci come un'operazione artificiale di assimilazione all'Europa continentale ed a quella mediterranea alla quale pero' apparteneva solo mitologicamente. Ma la storia parte da ben più lontano dallo splendore classico di Atene e di Sparta e da quando la Grecia si riteneva la maestra della democrazia da insegnare agli altri popoli. Poi ci fu la lunga decadenza e la dominazione turca che tanti segni ha lasciato dopo decenni di saccheggi ed occupazioni. Ma ad un certo punto l'Europa si sveglio' e decise che la Grecia meritava altri destini. Lord Byron e molti altri europei andarono a combattere per la libertà in Grecia. Nel 1832 a Londra la Grecia venne dichiarata monarchia, ma gli si diedero un re straniero, Ottone primo, principe di Baviera. Il problema era sempre quello, inglesi o tedeschi oppure turchi, progressisti o schiavisti, sempre greci non erano. Proprio loro che erano stati la culla della civiltà dell'uomo. E le gradi banche sono nella storia della Grecia. Dietro la convenzione della Carta di Londra sul suo futuro ai primi dell'ottocento ebbe un ruolo determinate Rotschild con la banca d'Inghilterra. Ed ora sempre di banche si tratta, ma quello a cui i greci a più anelano e' una loro libertà vista priva da condizionamenti stranieri, Pur sapendo che non e' completamente possibile forse quello che chiedono, e qui tutti insieme, vorrebbero una svolta culturale prima che economica. E per decidere questo se ne dovrebbero occupata un po' tutti. Con l'Europa sempre in testa si' ma anche con Obama e Putin. La patria di Platone, da sempre terra di mezzo tra Europa ed Asia, cerca risposte non solo da Quarto Reich della Merkel. Anche se forse dovrebbero cominciare anche lei a capire e decidere che fine intende fare. Da soli o in compagnia  greci devono cominciare seriamente a rimboccarsi le maniche. In passato hanno avuto diverse scuse, ora un po' meno. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi