Tsipras all'europarlamento, "Aiutate la Grecia e io farò le riforme". L'orologio del Grexit segna -4

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"Aiutate la Grecia e io farò le riforme". In un discorso 'cuore i mano' davanti al'Europarlamento di Strasburgo Alexis Tsipras ha rinnovato la richiesta di aiuto del suo paese all'Europa mentre l'orologio del Grexit scandiva il -4. Quattro giorni, secondo l'ultimatum Ue, per presentare un pacchetto di riforme credibili in grado di convincere i creditori internazionali che la Grecia ce la farà a restituire i prestiti e a tagliare il debito, pena il fallimento che aleggia ancora nell'aria. Tsipras ha trovato l'appoggio di tutto il Pse che vuole scongiurare il default e dargli quindi una mano. Ma a tutti gli eurodeputati, in specie ai tedeschi perchè Merkel intendesse, il premier greco ha anche ricordato perchè la ristrutturazione del debito non deve essere considerato un tabù: "Nel 1953, dopo la guerra, il debito della Germania sconfitta venne abbattuto del 60%" (mentre lui chiede solo un taglio del 30%) ha detto sottolineando anche, a chi gli rinfacciava i quasi 300 miliardi di prestiti già ricevuti dal suo paese, che "quei soldi sono andati soprattutto alle banche, per salvarle, non al popolo greco". Poi l'abbozzo del suo piano: un prestito triennale di almeno 7 miliardi dal fondo salva-stati in cambio di un impegno solenne del governo greco ad approvare subito una serie di riforme in campo pensionistico e fiscale. "Ci sono distorsioni del passato che devono essere superate, come la questione delle pensioni. Vogliamo abolire le pensioni baby in un Paese che si trova in una situazione disastrosa. Servono le riforme, ma vogliamo tenerci il criterio di scelta su come suddividere il peso", ha sottolineato il premier. "Se avessi voluto trascinare la Grecia fuori dall'euro non avrei fatto le dichiarazioni che ho fatto dopo il referendum, io non ho un piano segreto per l'uscita dall'euro e vi sto parlando davvero con il cuore in mano", ha aggiunto Tsipras. Ma all'ex-troika il discorso 'cuore in mano' di Tsipras che pure a tratti ha infiammato Strasburgo ancora non basta: Ue, Bce e Fondo monetario vogliono impegni nero su bianco. Il tic-tac della 'bomba' Grexit non si ferma e in tutta la Grecia le banche sono ancora chiuse e lo saranno forse fino a venerdì...

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