Annullato il vertice Ue, tre giorni alla Grecia per fare davvero le riforme. La Merkel "Oppure niente aiuti"

. Esteri

Tre giorni: è il tempo, l'ulteriore tempo, una sorta di ultimatum, che l'Eurogruppo ha dato alla Grecia per approvare in Parlamento le riforme fiscali e previdenziali considerate necessarie per ottenere nuovi aiuti dall'Europa, cioè il terzo salvataggio. L'eurogruppo riunito a Bruxelles ha registrato forti contrasti tra paesi favorevoli a dare una mano a Tsipras, come l'Italia e la Francia, e altri decisamente contrari, capitanati dalla Germania - con corollario di voci e smentite su un furioso scontro tra il ministro delle Finanze tedesco, il falco Wolfgang Schauble, e il presidente della Bce Mario Draghi (al quale il ministro di Berlino si sarebbe rivolto ad un certo punto della discussione con un "Non prendermi per stupido!" - e si è concluso dopo un'interruzione di un paio d'ore senza una decisione definitiva - s' o no al piano Tsipras - ma con la stesura di un documento che verrà sottoposto stasera ai capi di stato e di governo dei 19 paesi dell'Eurozona. Il premier polacco Tusk ha quindi annullato il vertice europeo dei 28, la massima istanza politica dell'Unione: in queste condizioni meglio non rischiare un clamoroso fallimento. Il problema vero, come hanno sottolineato in molti tra i partecipanti all'eurogruppo, è che diversi governi europei non hanno più fiducia nel premier ellenico. "No ad un accordo a qualunque costo. Gli aiuti arriveranno solo dopo le riforme" ha detto ancora una volta la Cancelliera Merkel. Eppure Tsipras resta fiducioso: "Se tutti lo vogliono stasera ci sarà l'accordo" ha detto e anche il capo dell'eurogruppo Dijsselbloem non sembra pessimista: "Passi avanti anche se restano alcune questioni delicate aperte". Sono ore frenetiche a Bruxelles, stasera i 19 dovranno salutarsi dopo aver comunque tracciato una strada: probabile che a Tsipras venga dato tempo fino a mercoledì per dimostrare coi fatti che la Grecia non vuole uscire dall'euro ed è pronta a fare i sacrifici necessari. Le parole non bastano più. Nell'aria aleggia potente e minacciosa la proposta tedesca: Grecia per cinque anni fuori dall'euro per ridurre il suo debito, poi si vedrà. Una Grexit 'a tempo' citata tra parentesi nel documento all'esame dei 19, una proposta avanzata con forza e determinazione da Schauble ma osteggiata da Roma e Parigi e dalle istituzioni europee.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




e nessuno riesce 

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi