Guai in patria per Tsipras dopo l'accordo con l'Ue: Syriza si spacca, Varoufakis lo attacca e il 'no' torna in piazza

. Esteri

Dopo l'intesa raggiunta con l'Europa a Bruxelles al termine di un summit-fiume, un'intesa che prevede lacrime e sangue per il popolo greco, Alexis Tsipras è tornato ad Atene  - banche ancora chiuse con la gente che si chiede cosà succederà adesso - dove non solo non lo hanno applaudito ma ha trovato una situazione incandescente. Il suo partito, Syriza, è in ebollizione e la sua ala più radicale parla di "umiliazione" subita dall'Europa, il partito nazionalista Anel alleato in Parlamento ha annunciato che se il premier presenterà per l'approvazione il piano approvato stanotte è pronto a sfilarsi dalla maggioranza e per finire Yanis Varoufakis, l'ex-ministro delle Finanze (dimissionario perchè 'scaricato' da Tsipras e ora in vacanza), lo ha attaccato affermando in un'intervista che lui aveva un piano per la Grecia dopo il referendum "ma non è stato appoggiato". Anzi - ha aggiunto - Tsipras ha deciso malgrado il 'No' ulteriori concessioni e "ha accettato il fatto che qualsiasi fosse stata la posizione dei creditori, lui non li avrebbe sfidati". Duro poi l'attacco di Varoufakis all'Eurogruppo, dove certo non si è fatto molti amici: "è totalmente soggiogato dalla Germania, è un'orchestra diretta dal ministro Schauble. l'Eurogruppo non è previsto da alcun trattato, ma ha il grande potere di determinare la vita degli europei, di decidere su questioni quasi di vita o di morte". Guai e non applausi dunque per Tsipras che domani mattina cercherà di rimettere insieme il partito alla testa del quale ha vinto le elezioni, o, nel caso non vi riuscisse, di cercare nuove alleanze per far passare entro mercoledì in Parlamento il pacchetto di riforme concordato con l'Ue, conditio sine qua non imposta dall'Europa alla Grecia per ottenere il prestito di 80 miliardi in tre anni, cioè il terzo salvataggio in cinque anni. Come non bastasse il popolo del 'no', quello che ha vinto il referendum, è tornato in pazza Syntagma per contestare Tsipras e l'accordo di stanotte...

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Anel, partito alleato di Syriza non sosterrà intesa - Il ministro della Difesa Panos Kammenos ha annunciato che il suo partito Anel, alleato di Syriza, non sosterrà in Parlamento l'accordo sulla Grecia raggiunto a Bruxelles. Lo riferisce il sito del quotidiano greco Kathimerini.

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi