Orrore in Siria: l'Isis ha decapitato il custode dell'antica Palmira, aveva 82 anni

. Esteri

Aveva difeso fino all'ultimo il sito archeologico di cui era stato custode per 40 anni, proteggendo con il suo carisma, la sua esperienza ed il suo amore l'immenso patrimonio culturale  dell'umanità costituito dalle rovine dell'antica Palmira, nel nord della Siria. Poi sono arrivati gli uomini del Califfo, nel maggio scorso, ed avevano cominciato a distruggere statue e templi dell'antico sito romano. Ieri l'epilogo tragico e orribile, e forse non inatteso data la ferocia dei miliziani jihadisti: Khaled al Assad, questo il nome di uno dei massimi esperti siriani di antichità ed ex-direttore del sito archeologico, 82 anni, è stato barbaramente decapitato dall'Isis su una piazza di Palmira davanti a decine di persone ed il suo corpo insieme alla testa mozzata appeso ad una colonna dell'età romana. Lo ha riferito l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). Era stato arrestato dagli uomini del Califfo un mese fa, imprigionato e torturato, probabilmente per sapere dove avesse nascosto per proteggerle alcune opere d'arte. Khaled al Asaad era stato direttore del sito archeologico di Palmira per 40 anni, fino al 2003. Dopo il pensionamento aveva continuato a lavorare come esperto per il Dipartimento dei musei e delle antichita'. 

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