Migranti, strage in un Tir, decine i morti. La Merkel "preoccupata", "monito all'Europa"

. Esteri

Altra terribile tragedia dell'immigrazione. Solo che questa volta i morti, all'incirca cinquanta, non sono deceduti nella stiva di una nave od annegati ma all'interno di un tir in cui erano stipati. I profughi sono rimasti asfissiati  nel cassone. Il camion e' stato abbandonato su un autostrada in Austria ed e' caccia al conducente. Una sorta di novello scafista. La nuova strage e' dovuta all'altrettanto nuova rotta quella balcanica di terra che porta in Ungheria e poi da li' nel resto dell'Europa. La Merkel che prima ha visto Hollande, rigorosamente senza Renzi, per fare piani futuri sui migranti e ha rimbeccato Italia e Grecia, a sua detta carenti su controlli, oggi si trovava a Vienna a discutere sempre di migranti. E' rimasta scioccata "siamo tutti sconvolti dalla notizia agghiacciante dei profughi morti nel tir. Questo e' un ammonimento all'Europa ad offrire solidarietà ed ha trovare soluzioni". E poi "troveremo il modo di distribuire il carico e le sfide in modo equo". Tutto giusto, linguaggio da grande Europa. Peccato che quando i profughi arrivavano solo sulle coste italiane tutta questa solidarietà non c'era. Anzi quasi un muro di indifferenza. Ed i morti annegati non destavano le stesse preoccupazioni di quelli asfissiati. Perché? Non e' che a pensare male qualche volta ci si azzecca come il diceva il "grande" Andreottii, e cioè che l'immigrazione via terra ora spaventi tutta l'Europa del Nord, che prima si sentiva più protetta, con le sue frontiere lontane dagli sbarchi di tanti poveri disperati.

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