A piedi da Budapest a Vienna e anche "carovana" di auto. Putin, Europa "schiava" di Obama che ha voluto primavere arabe

. Esteri

A Budapest e' il caos. Con la polizia che usa anche i gas urticanti e con le centinaia di profughi che buttano il cibo e l'acqua che vengono loro offerti. L'Ungheria ha dichiarato lo stato d'emergenza e si appresta a varare nuove leggi restrittive. Intanto in molti hanno già cominciato una lunga marcia a piedi verso il confine con l'Austria. Ci sono circa 170 chilometri da percorrere. Sono stati forzati due posti di blocco nella fuga verso ovest. Secondo  una nuova legge chi attraverserà il confine con la Serbia sarà penalmente perseguibile e rischierà sino a tre anni di carcere. Solo nelle ultime 24 ore sono arrivati 3313 nuovi migranti, un record. C'e' anche chi vuole aiutare questa folla di disperati e così dal web nasce un'iniziativa spontanea per trasportare con le loro auto i profughi oltre il confine tedesco. In 2000 sono pronti a partire con un convoglio che dovrebbe partire l'11 settembre, ma rischiano anche l'arresto. C'e l'allarme del Pentagoni secondo il quale "la crisi migratoria durerà vent'anni". E mentre Cameron sula scia della Merkel apre ai soli rifugiati provenienti dalla Siria interviene Putin che dice: "Crisi migratoria prevedibile e frutto degli errori politica estera dell'Europa", che segue "ciecamente la politica estera degli americani, in base ai cosiddetti obblighi di alleanza, poi da sola si ritrova a portare il carico del flusso di migranti". Insomma l'Europa e' schiava di Obama e dei suoi errori in Medio Oriente e in Africa settentrionale. Putin punta il dito contro le primavere arabe, l'intervento in Libia ed il conflitto in Siria.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi