Volksawagen kaputt, "Imbroglio" tedesco, ora il re e' nudo

. Esteri

Grana colossale per la Volkswagen, la più importante casa automobilistica tedesca, che ha barato sui gas di scarico. Figuriamoci cosa sarebbe successo se la cosa fosse capitata ad un un'industria italiana Chissà quanti e quali accuse sarebbe cadute sul nostro paese e sulla nostra "inaffidabilità". Che poi e' sempre uno dei temi preferiti dalla stampa estera appena accade un non nulla in Italia, paese per i tedeschi di "pizza,mandolini e mafia". Ora e' capitato ad un industria teutonica ed ha lasciato il re tedesco nudo. Non e' che abbiano per caso fatto anche qualche altro imbroglio? Perche' le possibilità sono tante,dalla nascita dell'euro con aiuto alla riunificazione tedesca, dalla Grecia non aiutata per tempo quando occorreva un decimo di quello che serve ora, per aiutare invece le banche tedesche oppure sui migranti, con frontiere aperte ma solo ai siriani, per evitare un'onda ben maggiore di profughi L'America, che in questi casi tenera non e', chiede ben 18 miliardi di dollari di risarcimento. Una cifra che metterebbe in ginocchio anche il grande gruppo tedesco, che per ora perde in borsa il 17%, bruciando in poche ore quasi 13 milioni di dollari. Le accuse riguardano Golf e Audi A3 dal 2009 al 2015 e la Passat 2014. Coinvolte 11 milioni di auto diesel. E non si tratta di un errore ma di una scelta strategica precisa, come hanno sottolineato gli esperti, "per permettere ai tedeschi di aggredire il mercato americano dove i vincoli sulle emissioni sono assai rigorosi". Insomma il maggior produttore europeo di auto per crescere ha volutamente ingannato concorrenti, autorità consumatori vendendo prestazioni non corrispondenti al vero. Ma come e' stato tecnicamente possibile? Semplice ed ingegnoso,un sofisticato software ingannava i controlli sull'inquinamento. Il meccanismo entrava in funzione solo se erano in atto le misurazioni e tagliava le emissioni nocive. Come e' uscito fuori il clamoroso falso? C'e' chi da' la colpa ad una spifferata di qualche concorrente, magari interno come la Bmw. La cosa più probabile invece sarebbe di riportare la vicenda ad una spietata lotta di potere tra il nuovo capo della casa di Wolsburg, Winterkorn e l'ex capo  Piech recentemente "silurato" dopo avere perso la lotta interna con quello che era il suo numero due. Piech, amico della famiglia Porsche, e' rimasto il maggior azionista della società ma con tanta rabbia in corpo. Avviata dall'attuale ad un'indagine interna. Ora si prepara un'altro ribaltone. Prevista la riunione urgente di un consiglio straordinario della società.

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