Il papa all'ONU, un grido per l'ambiente, i poveri e i cristiani perseguitati. "Per tutti casa, lavoro e libertà"

. Esteri

Un grido in difesa dell'ambiente e dei poveri. Ed anche in favore dei cristiani perseguitati dall'Isis. Un monito affinché non si apra il "vaso di Pandora" della guerra e l'Onu non deroghi "all'infaticabile ricorso al negoziato". Un appello ai governanti per garantire "casa, lavoro, terra e libertà a tutti". Così Papa Francesco, nel suo storico discorso, il quarto di un Pontefice, all'ONU. Ancora: "No ad abusi e usura" nei confronti dei paesi poveri. Bergoglio e'   dal segretario generale Ban Ki-Moo e dalla moglie e dall'omaggio floreale di due bambini. Ha parlato in spagnolo e i delegati lo hanno salutato con autentica standing ovation. Intonata anche una canzone in suo onore, mentre attraversava il corridoio per raggiungere il palco. Ha risposto: "God bless you all". "Nessuno calpesti gli altri sentendosi onnipotente, ha detto ricordando che nel mondo ci sono"falsi diritti ed esclusione sociale". La difesa della vita e della famiglia, punto essenziale. "La difesa dell'ambiente e la lotta contro l'esclusione - le sue parole - esigono il riconoscimento diu na legge morale inscritta nella stessa natura umana, che comprende la distinzione tra uomo e donna e il rispetto assoluto della vita in tutte le sue fasi e dimensioni". Poi il nucleare: "Occorre impegnarsi per un mondo senza armi nucleari, applicando pienamente il Trattato di non proliferazione. Il recente accordo sulla questione nucleare in una regione sensibile di Asia e Medio Oriente e' una prova delle possibilità della buona volontà politica e del diritto, coltivati con sincerità pazienza e costanza". Francesco ha voluto ricordare i cristiani perseguitati: "Non posso non reiterare i i ripetuti appelli in relazione alla dolorosa situazione di tutto il MedioOriente, del Nord Africa e di altri appesi africani, dove i cristiani sono stati obbligati ad essere testimoni di distruzioni dei loro luoghi di culto, del loro patrimonio culturale e religioso, delle loro case ed averi e sono stati posti nell'alternativa di fuggire o di pagare con la loro stessa vita o con la schiavitù". Ultimo appello contro il narcotraffico: "Molte delle nostre società vivono un altro tipo di guerra con i fenomeno del narcotraffico. Una guerra sopportata e debolmente combattuta". 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi