Putin corre in soccorso di Assad, primi raid russi anti-Isis in Siria. Obama è stato avvertito

. Esteri

Putin corre in soccorso dell'alleato Assad e ordina ai suoi bombardieri di colpire basi dell'Isis in Siria. Detto e fatto: i primi raid aerei russi contro  basi del Califfato si sono sviluppati stamane nella zona di Homs. Lo zar del Cremlino ha impartito l'ordine dopo essersi fatto autorizzare dalla Duma - che ha detto sì all'unanimità - all'utilizzo dell'esercito in Siria in funzione anti-terrorismo, su esplicita richiesta del regime di Damasco che dal canto suo ha reso pubblica una lettera di Assad a Mosca con la richiesta di aiuto. Proprio in base quest'appello l'intervento militare russo in Siria "è l'unico legittimo", ha fatto sapere il Cremlino a giustificazione dei primi raid. A 24 ore dall'intesa Putin-Obama contro l'Isis - pur permanendo tutte le divergenze tra i due sul ruolo e sul futuro del presidente siriano - Mosca è passata all'azione in soccorso di Damasco con raid aerei sulle postazioni tenute dal Califfato a Homs. Se e quali obiettivi con precisione siano stati colpiti non è dato sapere. Quello che è certo è che Putin ha avvertito gli americani, invitandoli a non far alzare in volo i bombardieri della coalizione internazionale anti-Isis guidata dagli Usa nelle ore e nelle zone dove avrebbero colpito gli aerei russi. L'azione militare russa dovrebbe rimanere confinata in attacchi dal cielo contro i jihadisti nemici di Assad e non prevedere, neanche in futuro, così assicura Mosca, l'utilizzo di militari sul terreno.  

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