Fuga di documenti, due 'corvi' arrestati in Vaticano: un monsignore e una 'pierre'. Papa Francesco 'approva'

. Esteri

Vatileaks, seconda clamorosa puntata. Due arresti 'eccellenti' con l'approvazione di papa Francesco. Dopo l'arresto nel 2012 del 'corvo' Paolo Gabriele, il maggiordomo di Papa Benedetto XVI che aveva sottratto dalla scrivania del pontefice documenti segretissimi per darli al giornalista Gianluigi Nuzzi, autore del libro 'Sua Santità', sono scattate le manette per altri due personaggi 'eccellenti': monsignor Lucio Angel Vallejo Balda, ex-segretario della Prefettura per gli Affari economici e della commissione di studio sulle attività economiche e amministrative (Cosea) e Francesca Immacolata Chaouqui, ex-componente della stessa commissione, addetta alle pubbliche relazioni, in sostanza una 'pierre', e - dicono - 'protetta' del monsignore, già salita alla ribalta della cronaca nel caso precedente. Anche loro, come Gabriele nel 2012, sono accusati dalla magistratura vaticana di aver sottratto documenti riservati, sempre per darli all'esterno, ancora una volta per costituire in qualche modo il nerbo di due libri di prossima uscita: 'Via Crucis' sempre di Gianluigi Nuzzi e 'Avarizia' di Emiliano Fittipaldi che promettono documenti inediti e carte varie sulle finanze vaticane. Papa Francesco è stato informato dei provvedimenti dalla giustizia vaticana in merito alla fuga di documenti riservati e ha dato la sua approvazione. Sabato e domenica gli interrogatori dei due, poi la convalida dell'arresto ma la Chaouqui è stata rimessa in libertà perché "non sono più state ravvisate esigenze cautelari, anche a motivo della sua collaborazione alle indagini". Resta in cella invece, la stessa nel palazzo della Gendarmeria  in cui fu rinchiuso Paolo Gabriele, mons. Vallejo Balda. Gabriele fu condannato a un anno e sei mesi. I due 'corvi' di oggi rischiano da quattro a otto anni di carcere. L'indagine su questa Vatileaks-bis è partita a maggio. Le carte sottratte non provengono dallo studio del papa ma dall'archivio della Commissione di cui Vallejo Balda era segretario, commissione istituita da papa Francesco all'inizio del suo pontificato e sciolta qualche mese dopo. Una nota del portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi chiarisce il nesso tra i documenti trafugati dai due personaggi arrestati oggi e i libri di prossima uscita: "Quanto ai libri annunciati per i prossimi giorni, va detto chiaramente che anche questa volta, come già in passato, sono frutto di un grave tradimento della fiducia accordata dal Papa e, per quanto riguarda gli autori, di una operazione per trarre vantaggio da un atto gravemente illecito di consegna di documentazione riservata, operazione i cui risvolti giuridici ed eventualmente penali sono oggetto di riflessione da parte dell'ufficio del promotore in vista di eventuali ulteriori provvedimenti, ricorrendo, se del caso, alla cooperazione internazionale. Pubblicazioni di questo genere non concorrono in alcun modo a stabilire chiarezza e verità, ma piuttosto a generare confusione e interpretazioni parziali e tendenziose. Bisogna assolutamente evitare l'equivoco di pensare che ciò sia un modo per aiutare la missione del Papa".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA






Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi