Aereo russo, motore esploso o una bomba? Londra crede all'attentato e blocca i voli da Sharm. E l'Isis festeggia

. Esteri

L'esplosione di un motore, come affermano alcune fonti della commissione d'inchiesta sull'aereo russo in volo per San Pietroburgo precipitato nel Sinai con a bordo 224 persone, o una bomba? In attesa di risultanze ufficiali da parte del Cairo o Mosca, Londra propende per la seconda ipotesi: un attentato con una bomba in cabina o nella stiva, e sospende tutti i voli di compagnie britanniche dall'aeroporto di Sharm el-Sceikh, già finito nel mirino degli investigatori per la sue misure di sicurezza (secondo molti insufficienti). La decisione del governo Cameron avalla l'ipotesi che la tragedia sia stata provocata da un attentato - che d'altra parte neanche il Cairo e Mosca si sentono più di escludere - e quindi riprende corpo la rivendicazione dell'Isis che si era attribuita l'abbattimento del volo della compagnia Metrojet, un Airbus 321, fin dal primo momento accompagnando il comunicato di rivendicazione con un filmato. Un’altra fonte dell’inchiesta, citata dalla Cnn, afferma che "dentro alcune salme c’erano pezzi di metallo". E anche questo è un elemento che avvalora la possibilità di un’esplosione e, in particolare, quella di una bomba rispetto ad un motore dell’aereo. Lo Stato Islamico -  in festa in alcuni filmati - è tornato da parte sua per la seconda volta a rivendicare l’abbattimento dell’aereo passeggeri russo affermando: "Siamo stati noi, non riveliamo come abbiamo fatto, lo faremo nel momento che riterremo opportuno". E, in tono di sfida e in un crescendo di insulti a Putin: "Se potete, provate a dimostrare che non siamo stati noi". 

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