Parigi a ferro e fuoco: la Francia chiude le frontiere, il terrorismo islamico fa 60 morti. Ostaggi uccisi uno ad uno. Obama "Attacco all'umanità"

. Esteri

La Francia chiude le frontiere. E' la decisione-choc annunciata dal presidente Hollande in tv dopo l'attacco terroristico che ha colpito Parigi. Il presidente francese ha proclamato lo 'stato d'urgenza' e mobilitato anche l'esercito nell'ambito di un piano sicurezza che non ha precedenti. Da Washington ha parlato Obama: "Un attacco non solo alla Francia ma a tutta l'umanità" ha detto il presidente americano promettendo il massimo aiuto al paese amico contro il terrorismo islamico. Il presidente del Consiglio Renzi ha twittato: "Insieme ai nostri fratelli francesi, contro l'atroce attacco a Parigi e all'Europa". Intanto, mentre i terroristi sono ancora in azione, si aggrava il bilancio delle vittime della furia jihadista: 60 morti e decine di feriti in una serie di attacchi e di sparatorie con kalashnikov e bombe (tre) avvenuti in sei diverse zone della città. Allo Stade de France migliaia di spettatori sono in attesa di essere evacuati. Ci sarebbero ancora un centinaio di ostaggi nelle mani dei terroristi nella sala concerti Bataclan dove si stava esibendo una band americana davanti a 1.500 spettatori. Sarebbe in corso un'azione di polizia per liberarli. I terroristi hanno ucciso diversi ostaggi, uno ad uno, ricaricando le armi e sparando per una decina di minuti. I militanti dell'Isis hanno inneggiato all'attacco tramite i loro siti web con l'hashtag "Parigi in fiamme".

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