Anatomia di una strage, un'operazione militare di spietati killer. Polizia impreparata valide sole Forze speciali

. Esteri

E' la strategia del "ghazi", il guerrigliero che conduce una scorrerie nel campo nemico sfruttando la sorpresa. Con incursione anche multiple per disperdere le forze di polizia ed allargare il loro raggio di azione, lasciando inevitabilmente maglie più larghe. Nuclei armati che colpiscono nel mucchio per generare  e moltiplicare il senso di insicurezza dei cittadini. Chi ha insanguinato Parigi si e' preparato accuratamente per una manovra da condurre per fasi. Hanno sicuramente prima scelto con cura gli obiettivi. Il segnale del via alla notte di sangue e' partito con i primi colpi alle 21,20. Nel mirino il ristorante Petit Cambodge e il caffè Carillon, poi un altro caffè e lo stadio. Punti dove e' facile colpire ed anche sfruttare l'inevitabile confusione. Poi la carneficina al Bataclan con gli ostaggi uccisi uno ad uno. In modo spietato, delle vere esecuzioni di innocenti giovani che stavano seguendo un concerto. I Killer hanno usato fucili mitragliatori d'assalto, kalashnikov e granate. Aveva munizioni a volontà. Avrebbero sparato oltre cinquemila colpi. Le forze dell'ordine nell'immediato hanno potuto ben poco, se non circondare con difficoltà', visti gli attacchi a macchia di leopardo, gli obiettivi, e cercare di tamponare la situazione aiutando i feriti. Ma per rispondere ai mujaheddin era necessario l'arrivo delle forze speciali, che hanno messo tempo per arrivare. Ed i tempi del bliz sono stati terribilmente lunghi, mezz'ora. Per essere efficace un blitz dovrebbe durare una manciata di minuti, il meno possibile. Il tempo risparmiato sono tutte vittime in meno. Incuranti i terroristi proseguivano le esecuzioni all'interno del teatro, fino alla loro stessa fine. Altro loro indiscutibile vantaggio e' che sono votati alla morte. E questo rende difficile affrontarli. In più le normali forze di polizia non dispongono ne' degli armanti, ne' dell'addestramento necessario per affrontare dei veri guerrieri. E' così' in Francia ed e' così in Italia, come ripetutamente denunciato dai sindacati delle forze dell'ordine. A voglia a fare piani e stabilire livelli di allerta. Il problema e' che la normale rete di sicurezza serve a poco, se non a fare ammazzare anche i poliziotti. Un serio piano dovrebbe partire dallo studio della tecnica dei terroristi e dallo studio del come e di con quale tipo di uomini, appositamente preparati, potere affrontare questo nuovo tipo di terroristi.

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