Hollande: stato d'emergenza, cambiare la Costituzione, "vendetta" distruggere Isis. Non e' guerra di civiltà

. Esteri

Il presidente francese, Francois Hollande, davanti alle Camere riunite ha chiesto tre mesi di stato d'emergenza. "E' stata un'aggressione di francesi contro francesi, decisa in Siria pianificata in Belgio", la sua ricostruzione. E chiede di cambiare la Costituzione per combattere il terrorismo ed espellere i colpevoli. "Siamo il paese di diritti dell'uomo", spiega Hollande. Servono espulsioni rapide per chi rappresenta una minaccia e revoca della doppia cittadinanza di quelli anche francesi. Un discorso mai interrotto ed alla fine applaudito da tutta l'Assemblea in piedi al canto della Marsigliese. Sul fronte internazionale un appello alla Ue, per controlli più efficaci ai confini esterni, e per una coalizione. Quella di venerdì per Hollande e' stata "un'aggressione contro la Repubblica, i suoi valori, la sua gioventù". La Francia e' in guerra, ma non e' "una guerra di civiltà", perché "questi assassini non rappresentano alcuna civiltà". Le parole di Hollande per spiegare anche che la Francia "ha superato prove peggiori". Poi: "Non contenere ma distruggere l'Isis". La sfida di Hollande: "D'ora in poi la Francia intensificherà le sue operazioni in Siria. Nelle operazioni non ci sarà tregua. Dobbiamo distruggere i terroristi". 

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