Obama "No" a truppe di terra. Senza Obama impossibile intervento. Europa, anche divisa, non ha uomini sufficienti

. Esteri

"L'Isis e' il volto del diavolo. Dobbiamo distruggerlo", così Obama nella conferenza stampa al termine del G20 di Antalya in Turchia. "I fatti di Parigi - spiega il presidente Usa - ci dicono che non basta colpire l'Isis in Siria ed in Iraq", citando ad esempio la presenza jihadista in Libia. Poi Obama mette un grande stop alle intenzioni di Hollande. Dice chiaramente "No" ad un intervento di terra. "Sarebbe un errore". Certo Obama non vuole portare il suo paese ad una guerra piena di incognite al termine del suo mandato, tra l'atro contraddicendo se stesso che ha voluto togliere all'America l'etichetta di "sceriffo" della democrazia nel mondo. E senza americani, anche volendo l'Europa, tra l'altro con diverse visioni (come rilevato anche da Putin), non avrebbe le forze sufficienti per affrontare un'invasione via terra. Francia ed Inghilterra hanno forza aerea e navale, come anche un po' meno l'Italia, ma non hanno forze speciali preparate per un conflitto di terra. Potrebbero mettere insieme, ammesso che fossero uniti, non più di 15mila uomini. Contro gli 80mila dell'Isis, che tra l'altro gioca in casa. Ne servirebbero almeno 20mila, ma la cifra giusta per avere maggiore sicurezza e meno vittime, sarebbe di dieci volte superiore. Vale a dire 200mila uomini. Gli unici in grado di schierarli sono gli Stati Uniti. Obama guarda il lungo termine: "Sappiamo che la battaglia con l'Isis sarà lunga. E ci stiamo muovendo per ridurre le loro fonti di finanziamento".

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