Papa che "teme" le zanzare e non l'Isis in Africa. "Terrorismo si alimenta con la povertà"

. Esteri

Undicesimo viaggio all'estero per il Papa che lo porterà anche a Bangui, capitale della Repubblica Centroafricana, tappa ad alto rischio attentati che potrebbe anche saltare all'ultimo. Il Pontefice, imbarcatosi con la sua ormai consueta valigetta nera, e' atterrato alle 14,40, ora italiana, in Kenia, prima tappa della sua visita in africa. "Mungu Abariki Kenya!" Che Dio benedica il Kenia. Il messaggio di Bergoglio in lingua locale, prima di atterrare. "Sono più preoccupato per le zanzare che per gli attentati", aveva detto con la sua consueta ironia, prima dipartire. Il Papa dopo il Kenya visiterà l'Uganda e la Repubblica centroafricana. Nonostante gli alti rischi, segnalati da forze di più paesi, il Papa non ha cambiato programma. La sua vuole essere anche una sfida all'intolleranza ed alla violenza. "Violenza, conflitto e terrorismo si alimentano con paura paura e disperazione che nascono da povertà e frustrazione", le sue prime parole allo sbarco. ""La lotta contro questi nemici della pace e della prosperità deve essere portata avanti da uomini e donne, che senza paura, credono nei grandi valori spirituali e politici che hanno ispirato la nascita del Kenya", ha aggiunto Francesco. Un viaggio quello del Papa di un forte sapore simbolico, in un continente attraversato da violenza e conflitti, dove regna il terrorismo e la paura che lo accompagna. Il momento più atteso e' quello della visita nella Repubblica centroafricana, domenica,l'ultima tappa. Qui c'e' una guerra religiosa in corso, con i musulmani che stanno massacrando i cristiani. Non per caso il Papa proprio a Bangui, la capitale, intende aprire la prima porta santa del Giubileo della Misericordia, prima del via a Roma fissato per l'8 dicembre.

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