Un milione alla messa del Papa. "Mai usare Dio in nome della violenza e dell'odio"

. Esteri

Nel secondo giorno in Africa il Papa tiene messa di fronte ad un milione di persone. Prima parla ai capi delle altre confessioni religiose, poi dice: "Basta disprezzo ed arroganza verso le donne". Ancora: "i giovani vengono resi estremisti in nome della religione". Tutto il suo discorso ruota intorno a emigrazione, terrorismo, che nascono dalla povertà. Francesco insiste nell'usare l'arma del dialogo: "Il nome di Dio non può mai giustificare l'odio e la violenza". Il Papa ha voluto anche ricordare la strage di Garissa in Kenya dell'aprile scorso, quando per mano di terroristi di Al Shabaab morirono 148 studenti. "Assistiamo all'avanzata di nuovi deserti, creati da una cultura dell'egoismo e dell'indifferenza verso gli altri", ha spiegato. "Vi stiano sempre a cuore le necessita' dei poveri, rigettate tutto ciò che conduce al pregiudizio e alla discriminazione, perché queste cose, lo sappiamo, non sono di Dio", il suo messaggio. La conclusione di Francesco: "Dio vi benedica! Benedica il Kenia!". La funzione religiosa e' stata accompagnata da canti e balli, che hanno rallegrato la cerimonia, trasformandola in una sorta di grande festa popolare.

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