La Nato entra nel luogo di villeggiatura dei russi ricchi. Rabbia di Putin per apertura Nato a Montenegro

. Esteri

Che tra Obama e Putin i rapporti siano pessimi, nonostante i due recenti faccia a faccia, e' cosa risaputa. Li divide un po' tutto, dalle sanzioni contro Mosca, all'Ucraina, alla Siria con un giudizio opposto su Assad. Per non parlare della Crimea. Ora i ministri degli Esteri della Nato, riuniti a Bruxelles, hanno deciso di invitare il Montenegro ad entrare nell'Alleanza atlantica. Un vero e proprio schiaffo allo zar, con il premier montenegrino, Milo Djukanovic, che esulta: "E' il giorno più importante per il Montenegro dopo il referendum del 2006 per l'indipendenza". Poi lo smacco diretto a Putin: "Il Montenegro entra così a fare parte del circolo esclusivo dei paesi che si identificano con i valori più alti della civiltà moderna". Avrà fatto bene i suoi calcoli, con Mosca che promette ritorsioni? Le aziende russe sono state protagoniste delle privatizzazioni in Montenegro. E poi questo piccolo paese, di appena 700mila abitanti, e' una sorta di giardino per Mosca, considerato uno dei luoghi più ambito per i russi ricchi per villeggiare. L'altra meta di vacanze era la Turchia, ora decisamente in rotta con il Cremlino. Insomma Il Montenegro vive e prospera soprattutto grazie alla Russia. Gli investimenti russi sono passati da 2 milioni di europei 2003 a 188 milioni nel 2007. La maggior parte  dei fondi russi va alle materie prime e al turismo. Riusciranno Obama e i suoi amici europei a rimpiazzare i turisti russi? Altrimenti per il Montenegro si presenta un'estate difficile, proprio il momento di maggiore guadagno per la non certo ricca popolazione.

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