Strage di San Bernardino, l'Isis rivendica e lancia nuove minacce. A sorpresa il NYT si schiera con Obama contro le armi facili

. Esteri

Mentre sembra ormai certo che gli autori della strage di San Bernardino, Syed Farook e Tashfeen Malik, abbiano sparato con i loro fucili d'assalto considerandosi due 'soldati' dell'Isis, a sorpresa - e a 95 anni dall'ultima volta - il New York Times ha pubblicato un editoriale criticando la facilità con cui negli Usa ci si può armare. L'autorevole quotidiano si è  schierato così a fianco del presidente Obama nella sua battaglia perchè la vendita di fucili e pistole sia limitata e comunque avvenga con maggiori controlli. La strage compiuta nel centro per disabili è stata rivendicata dallo Stato islamico che sul web ha manifestato il suo appoggio al massacro, postando anche nuove minacce con l'immagine di una bandiera nera che sventola sull'Empire State Building e la scritta: 'Fiumi di sangue aspettano l'America'. La propaganda dell'Isis ha parlato di "due soldati del Califfato" che hanno compiuto un attacco a San Bernardino "uccidendo 14 miscredenti" e la mattina della strage la moglie di Syed Farook aveva postato su Facebook il suo sostegno al Califfato dichiarandosi 'sposa virtuale' di al Baghdadi. Quindi pochi dubbi sulla matrice terroristica e fondamentalista del massacro, una matrice in sostanza riconosciuta anche dal presidente Obama che ha definito la strage "una tragedia per tutto il paese" ed ha parlato di "lupi solitari", di persone che potrebbero essere state "radicalizzate" dall'Isis per compiere atti di terrore anche negli Stati Uniti. Obama è tornato a chiedere uno stop alle armi facili. "Chi e' inserito nella no-fly list puo' entrare in un negozio e acquistare un'arma. Questo e' folle. Invito il Congresso a correggere la legge" ha detto Obama nel suo discorso alla nazione del sabato. Riferendosi alla strage di San Bernardino, il presidente ha detto che "i killer hanno usato fucili d'assalto in stile militare per uccidere quante persone possibili. E questo ci ricorda che in America e' troppo facile per le persone pericolose mettere le mani su un'arma". "Se sei troppo pericoloso per salire su un aereo lo sei anche, per definizione, per comprare una pistola" ha proseguito il presidente. "Potremmo non essere in grado di prevenire ogni tragedia ma, come minimo indispensabile non dovremmo rendere piu' facile a potenziali terroristi o criminali di mettere le mani su un'arma che potrebbero usare contro gli americani". Stamane il NYT, per la prima volta in quasi cento anni, ha pubblicato un editoriale intitolato "L'epidemia delle armi" in cui chiede una maggiore regolamentazione della vendita di armi a seguito di un'ondata di sanguinose sparatorie di massa. "Le autorità statunitensi stanno ancora indagando per trovare un movente e stabilire se gli autori della strage di San Bernardino avessero collegamenti con il terrorismo internazionale. Ma le motivazioni non importano alle vittime di San Bernardino, né a quelle di Colorado, Oregon, South Carolina, Virginia, Connecticut e di altri, troppi, luoghi. Tutte queste sparatorie sono, a loro modo, atti di terrorismo" scrive il NYT sostenendo che "l’attenzione e la rabbia degli americani dovrebbero essere rivolte ai leader eletti il cui lavoro è tenerci al sicuro, ma che pongono più attenzione al denaro e al potere politico di un’industria concentrata a trarre profitto dalla diffusione senza limiti di armi da fuoco, sempre più potenti". L’editoriale definisce "un oltraggio morale e una vergogna nazionale il fatto che le persone possono acquistare legalmente armi progettate specificamente per uccidere con velocità ed efficienza brutale".

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