Sottomarino russo lancia missili su Raqqa. Putin pronto ad aiutare Italia in Libia e Renzi chiede abolizione sanzioni

. Esteri

Per la prima volta la Russia ha usato un sottomarino atomico, Rostov sul Don, della classe Varshavyanka, a tecnologia altamente avanzata "stealth" per colpire obiettivi dell'Isis anche a sostegno del regime di Assad. Due bastioni terroristici a nord di Raqqa, la capitale del Califatto, sono stati colpiti da missili ad alta precisione lanciati dal sommergibile. Mosca ha avvertito gli Usa prima dell'azione, che ha avuto successo distruggendo le basi. Putin ha spiegato che missili Kalibr e i razzi da crociera A-101, lanciati contro Raqqa, "possono essere armati sia con testate convenzionali sia con testate speciali, cioè quelle nucleari". "Certamente nulla di questo e' almeno per ora necessario nella lotta ai terroristi, e spero che non sia mai necessario", l'avvertimento minaccioso del capo del Cremlino, molto attivo anche sul piano diplomatico, alla ricerca della leadership nella lotta all'Isis. Lavrov, ministro degli Esteri russo, manda un messaggio importante all'Italia per il Nord Africa: "Capisco quanto importante sia per l'Italia il problema della Libia, sia per motivi geografici che storici. Noi confermiamo la nostra comprensione e siamo disposti a prestare il nostro aiuto". Contemporaneamente a Bruxelles l'Italia ha chiesto che si apra un dibattito sul rinnovo alle sanzioni contro la Russia in scadenza il 31 dicembre prossimo. A Renzi non piace affatto  il rinnovo automatico delle sanzioni per altri sei mesi. Se ne comincerà a discutere già la prossima settimana.

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