Clima, a Parigi accordo "storico" per aumento temperatura entro 1,5 gradi? Si' se verra' rispettato perché molti i dubbi ed i pero'...

. Esteri

 Intesa raggiunta al Cop 21 a Parigi per contenere l'aumento della temperatura media del pianeta entro 1,5 gradi. Aumento oltre il quale ci sarebbe il rischio per i territori insulari di essere inghiottiti dal mare. Il progresso degli accordi presi sarà verificato ogni cinque anni. Cento miliardi di dollari, minimo, all'anno saranno versati, a partire dal 2020, dai paesi ricchi a quelli poveri per sostenerne lo sviluppo e per aiutarli a fronteggiare le conseguenze del cambiamento climatico già in atto, con desertificazioni e inondazioni. Tutti i 195 paesi presenti nella capitale francese quindi d'accordo, possibile? "Possibile" ha annunciato il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, presidente del vertice, che aveva accanto il presidente Hollande ed il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. Se davvero così sarà, sarà un accordo storico per avere sancito per la prima volta un'alleanza planetaria per la sopravvivenza del pianeta. Va detto che comunque i pero' ed i ma sono ancora davvero tanti. Innanzitutto il documento deve ancora essere esaminato ed approvato all'unanimità da tutti i paesi presenti. E molti tra cui Arabia Saudita e Venezuela mugugnano per la scomparsa dall'orizzonte nel tempo dell'energia dei carboni fossili. Alla fine l'approvazione ci sarà, così come c'e' stata l'intesa, perché nessuno può ufficialmente schierarsi per il no. Solo che questo e' un terreno minato. Non servono le parole ma il rispetto vero e sincero degli accordi senza mai barare guardando all'utile immediato ed ai singoli egoismi. Ne saranno davvero tutti convinti e soprattutto capaci? Questo l'interrogativo al quale e' affidato il nostro pianeta.

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