Voto storico in Arabia Saudita, donne alle urne per la prima volta: quattro sono state elette

. Esteri

Svolta storica in Arabia Saudita: per la prima volta le donne hanno votato e sempre per la prima volta potevano essere elette. E quattro di loro, nelle regionali di ieri, ce l'hanno fatta. Il conteggio delle schede è ancora in corso, ma secondo i primi dati citati da Al Jazeera due donne hanno ottenuto un seggio nel consigli comunali nel governatorato di Ihsaa e due rispettivamente in quello di Tobouk e della Mecca. Queste votazioni aperte alle donne - sia pure per consultazioni locali - sono il primo, piccolo passo verso una svolta dai contorni democratici in un paese in cui le donne ancora oggi non possono uscire di casa se non accompagnate da un parente di sesso maschile, non possono guidare la macchina o parlare in pubblico con uomini che non siano parenti. C'è dunque ancora molta strada da fare. Le candidate donne sono state 900, contro i 6.000 candidati uomini ed a votare in questa prima storica occasione si son recate in 130.000, il 10% delle aventi diritto (un milione e mezzo). Secondo molti osservatori queste elezioni aperte alle donne sono anche una strategia messa in campo dai sauditi per riavvicinarsi all’Occidente, alleato indispensabile. I seggi elettivi in queste regionali sono due terzi del totale. L’altro terzo sarà occupato da componenti nominati dal governo. Nominati dal governo anche tutti i membri della Shura, il consiglio consultivo nazionale. Un quinto in futuro saranno donne.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA

 

ltre 900 donne si erano candidate, contro quasi 6.000 uomini, in 284 comuni che hanno poteri limitati alle questioni locali, come gestione di strade, giardini pubblici e raccolta dei rifiuti. «Sono felice di aver votato per la prima volta nella mia vita», ha dichiarato una donna, che ha rifiutato di dare il suo nome, all’agenzia di stampa Dpa.  Ancora oggi non possono uscire di casa senza un parente di sesso maschile che le accompagni, guidare un’automobile, parlare in pubblico con uomini che non siano famigliari, ma in 130 mila (su un milione e mezzo circa di aventi diritto) sono andate a votare.Queste elezioni aperte alle donne sono anche una strategia messa in campo dai sauditi per riavvicinarsi all’Occidente, alleato indispensabile. I seggi elettivi, va specificato, sono due terzi del totale. L’altro terzo sarà occupato da componenti nominati dal governo. Come del resto tutti i membri della Shura, il consiglio consultivo nazionale. Un quinto in futuro saranno donne. Non basta




 

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi