Tensione Renzi-Merkel al vertice Ue, il premier "Non dite che state donando sangue all'Europa..."

. Esteri

Non un vero e proprio scontro tra Matteo Renzi e Angela Merkel al vertice Ue, come qualcuno ha immaginato ("solo domande legittime" ha precisato poi il premier italiano) ma qualche momento di tensione quello sì c'è stato, su almeno due o tre argomenti all'ordine del giorno: l'unione bancaria, le sanzioni alla Russia e il raddoppio del gasdotto Northstream (che porta il gas russo direttamente in Germania passando dai paesi baltici e bypassando l'Ucraina), fortemente voluto dai tedeschi con l'Eni invece appiedata dallo stop all'altro gasdotto, il Southstream. L'avvisaglia si era avuta ieri quando Renzi ha detto che "un solo Paese non può guidare l’Unione europea". Oggi il bis ancora più diretto: "Non potete raccontarci che state donando il sangue all’Europa, cara Merkel" ha affermato il presidente del Consiglio riferendosi agli affari dei tedeschi negli aeroporti greci. Poi la precisazione: "Stamattina ci sono state due discussioni, di quelle vere. Ho detto alla cancelliera Merkel che quando la Germania si pone come il donatore di sangue dell’Europa, agli occhi dell’Europa non appare proprio così: il fatto di fare delle domande, legittime, non significa essere nemici della Germania. Ma - ha aggiunto - "nemmeno bisogna sembrare subalterni, come forse può essere sembrato che fossimo in passato". La discussione con la Cancelliera c'è stata sulla schema di assicurazione europea sui depositi, terzo e ultimo pilastro dell’unione bancaria dopo il completamento della sorveglianza bancaria unita e il sistema unico per risolvere le crisi bancarie. L’Italia, così come altri Paesi, spinge per una rapida soluzione della questione, mentre da parte tedesca lo stesso ministro delle finanze Schaeuble nei giorni scorsi aveva ribadito la sua contrarietà ad un’accelerata sui tempi. Al consiglio europeo Renzi avrebbe chiesto alla Merkel spiegazioni in merito alla posizione di Berlino, di fronte a un’Europa - ha detto - che ha perso crescita e occupazione in questi anni nei confronti degli Stati Uniti. A sostenere la posizione italiana anche il presidente francese Hollande, e il portoghese Costa, il greco Tsipras e il bulgaro Borissov, presenti a Bruxelles. La Merkel, secondo fonti europee, avrebbe ammesso che sono passati troppi mesi senza essere riusciti a parlare di Unione monetaria, di emergenza in emergenza. Poi l'altra divergenza sulle sanzioni alla Russia che, secondo Renzi, sarebbe di "dubbio gusto" confermare senza una nuova discussione. Infatti al centro del confronto tra Roma e Berlino c’è proprio la questione del gas russo: da un lato il raddoppio del gasdotto North Stream. Un progetto che, nonostante la linea dura di Berlino sulle sanzioni, non ha ricevuto alcuno stop. Dall’altro il South Stream, che invece è rimasto fermo. Il gasdotto North Stream era già stato citato ieri in chiave critica da Renzi nel pre-vertice coi socialisti europei (non è possibile - è stato il ragionamento del premier - che tutta la Ue sia impegnata ad applicare sanzioni alla Russia per la vicenda ucraina e poi tedeschi e olandesi, in barba a quelle restrizioni sono impegnati nella realizzazione del gasdotto Nord Stream).  

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi