Spagna: Soluzione del re o patto "alla tedesca", ma i socialisti dicono no e Pablo "scopre" il compromesso storico

. Esteri

Situazione politica molto difficile in Spagna dopo il voto di domenica per formare un nuovo governo. La maggioranza in Parlamento e' a quota 176 voti. Il Pp di Rajoy pur sfiorando il 30% con i suoi 123 seggi e' molto lontano dalla fatidica soglia che non raggiungerebbe nemmeno alleandosi con la forza a lui più simile i Ciudadanos di Rivera, neonato movimento centrista radicale. Di destra ma per il cambiamento. E se e' vero che la sinistra tutta insieme sfiora la maggioranza assoluta, nemmeno un'alleanza tra i socialisti e Podemos, la vera sorpresa a sinistra di queste elezioni, avrebbe i numeri sufficienti. L'unica soluzione, sollecitata dall'Europa, sarebbe quella di una grande "coalizione alla tedesca", vale a dire i due partiti maggiormente votati, i popolari e i socialisti insieme per dare un governo alla Spagna. Il rischio maggiore di questa alleanza e' che configurerebbe il "vecchio" contro la volontà di cambiare espressa a sinistra da Podemos ed a destra da Ciudadones, con tutte le possibili conseguenze presenti e future. Comunque almeno per ora, in occasione del primo tentativo di formare un governo che spetta al leader più votato, ovvero allo stesso Rajoi, i socialisti gli hanno già chiuso la porta in faccia. Il leader socialista Pedro Sanchez ha detto chiaro:"Voteremo no ad un governo guidato da Rajoi". C'e' anche la soluzione del Re che per la Costituzione "arbitra e modera il fuzionamento regolare delle istituzioni" e quindi Felipe VI potrebbe anche proporre un governo di minoranza per arrivare poi ad un nuovo voto. Il leader più vivace nel dopo elezioni appare il giovane Pablo Iglesias di Podemos, che scuote le acque stagnati affermando: "e' tempo di compromesso storico". Poi: "E' l'ora degli statisti, occorre un compromesso che porti ad un processo di transizione". I suoi, i post-indignados,  hanno fatto irruzione in Parlamento con 69 deputati e sono la terza forza del paese, indubbiamente la più attiva nel cercare nuove strade. 40 seggi sono andati invece all'altro giovane Rivera che con i suoi Ciudadanos, ha di fatto tolto voti a Rajoi. Anche lui chiede di cambiare: "Basta rosso ed azzurro…". Quanto a Rajoi che e' stato acclamato dal suo popolo al grido di "Spagna, Spagna", ha sostenuto di avere dovuto prendere decisioni difficili, che pero' rifarebbe, a causa della crisi. Perché prese nell'interesse del paese. "Bisognera' discutere a lungo, dialogare ed arrivare a degli accordi", il suo messaggio.

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