Lo shock di Colonia: Angela Merkel chiede espulsioni più veloci. E la Slovacchia dice basta ai profughi musulmani

. Esteri

Angela Merkel non è pentita di aver aperto le porte della Germania a decine di migliaia di profughi siriani ma i fatti di Colonia - la notte di Capodanno un migliaio di uomini, e tra questi molti richiedenti asilo, arabi e nordafricani, hanno aggredito un'ottantina di donne compiendo reati "anche a sfondo sessuale" - l'hanno fatta riflettere tanto da indurla a parlare di "espulsioni più veloci per gli stranieri che compiono reati". Ieri si era detta "indignata", oggi, anche per arginare la marea montante di polemiche interne, la Cancelliera ha definito "inaccettabili" i fatti di Colonia: "Quello che è accaduto nella notte di San Silvestro è assolutamente inaccettabile. Si tratta di fatti ripugnanti e criminali, che la Germania non accetterà" ha aggiunto affermando che lo stato ha il dovere di reagire con la risposta giusta, agendo se necessario sul piano di modifiche giuridiche o sul fronte della presenza della polizia. Insomma per la Cancelliera, di fronte d episodi come quello di Colonia (ma anche ad Amburgo sono state presentate una settantina di denunce da parte di donne aggredite la notte di Capodanno), "bisogna dare segnali chiari". A Colonia proseguono le indagini sulle 121 denunce presentate da altrettante donne molestate o rapinate, 16 finora  sospettati. Nel rapporto della polizia su quella notte sono riportate anche alcune "provocazioni" di alcuni migranti.  Nel dossier pubblicato in esclusiva da Bild si legge ad esempio che un uomo ha detto: "Sono siriano, dovete trattarmi bene, mi ha invitato Frau Merkel". Un altro straniero, stracciato il permesso di soggiorno "con un ghigno", viene citato dalla polizia così: "Non puoi farmi niente, Ne prendo un altro domani". E ancora: "ll caos e il clima di violenza della notte di S.Silvestro avrebbero potuto "anche provocare dei morti". Dopo Colonia la Slovacchia mette le mani avanti e si cautela annunciando di non voler più accogliere profughi musulmani. Lo ha detto il capo del governo Robert Fico: "Non vogliamo che accada anche in Slovacchia qualcosa di simile a quel che è successo in Germania".

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