La vanità di El Chapo, voleva un film sulla sua vita ed incontro' Sean Penn. Così lo hanno individuato e poi preso

. Esteri

El Chapo il boss dei boss della droga, autore appena sei mesi fa di una rocambolesca fuga dal carcere attraverso un tunnel, deve essere innamorato di se stesso e delle sue gesta. Un peccato di vanità che gli e' costato una nuova cattura. Ad ottobre El Chapo, ricercato in tutto il Messico, chiede di incontrare il noto attore americano, Sean Penn (conosciuto per i suo film da duro, ma sempre con grandi connotazioni psicologiche non alla Stallone) per essere intervistato ma soprattutto perche' vorrebbe un film sulla sua vita. E quale interprete migliore di Penn? La faccia dell'attore, ben diversa dalla sua  paffutella da tipico contadino messicano, deve avere pensato che gli sarebbe servita anche per guadagnare alle sue gesta l'ammirazione del pubblico. Così l'attrice messicana Kate del Castillo, organizzo' l'incontro. Fu l'occasione per l'intelligence messicana di stabilire alcuni contatti del più grande trafficante di droga del mondo, che poi hanno portato alla sua definitiva localizzazione, con il conseguente arresto Ora le autorità messicane, nonostante l'aiuto indiretto avuto da Penn, lo hanno indagato per riciclaggio. L'intervista e' avvenuta il 2 ottobre scorso ed e' stata raccolta in una radura della giungla  in cima ad una montagna in un luogo segreto del Messico, in località Durango.  La chiacchierata e durata 7 ore, durante le quale Penn e El Chapo hanno "mangiato, bevuto e parlato".El Chapo si e' vantato di essere il più grande fornitore di droga nel mondo e d avere una flotta di sottomarini, aerei, camion e navi. Un particolare che fa discutere e che alla richiesta di Penn se fosse vero che avesse messo una taglia sulla testa di Donald Trump, El Chapo ha risposto: "Trump? Mi amigo". Alla domanda, non si sente in colpa per i morti di droga, il boss risponde: "Quando non ci saro' più io, il traffico di droga non calerà". Così' Penn racconta nell'intervista a El Chapo per "Rollings Stones", la fuga. "Scopro che i suoi bravi ingegneri sono volati in Germania per studiare come fosse possibile scavare un tunnel evitando la falda acquifera che si trova sotato la prigione. Un tunnel provvisto di una moto  che corre su binari, con un motore truccato per potere funzionare in uno spazio con il minimo di ossigeno, che ha permesso a El Chapo di infilarsi nel buco sotto il pavimento della doccia, saltare in sella e correre verso la libertà". El Chapoo ha anche brindato con Penn con tequila, pur precisando di non bere mai se non nelle grandi occasioni. Penn esperto in sceneggiature audaci ha subito capito di essere seguito dalla Dea (l'agenzia antidroga americana) e dalle autorità messicane che lo hanno seguito fin dove possibile ogni suo movimento. "Nel momento in cui sono arrivato, sono diventato sospettoso su tutto", ha spiegato l'attore rivelando che durante la preparazione dell'incontro era costretto ad usare telefonini una sola volta e poi bruciarli. Certo e' che un film sul Chapo forse l'avrebbero fatto comunque. E' decisamente una storia che si presta . Ma il boss del narcotraffico, tanto vanitoso da chiedere a Penn, anche: "Negli Stati Uniti sono famoso?, ora il film, se verra' fatto, se lo vedrà da dietro le sbarre. Bella soddisfazione...

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