"Avete occupato Tripoli, ve ne pentirete", al-Qaeda minaccia gli italiani, "i nuovi invasori nipoti del generale Graziani"

. Esteri

"L'Italia romana ha occupato Tripoli e se ne pentirà". La minaccia arriva direttamente dal numero due di al-Qaeda nel Maghereb islamico, l'algerino Abu Ubaydah al-Anabi, con un video di mezz'ora. La minaccia prosegue: "gli italiani saranno umiliati e sottomessi". Per Anabi, inserito dagli Usa nella black  list dei terroristi più ricercati, quello in Libia e' un "complotto", a partire dall'accordo firmato a settembre a Skhirat dai rappresentanti dei parlamenti di Tripoli e Tobruk, fino a quella che viene chiamata "l'occupazione dell'Italia". Anani sostiene che un "generale italiano (senza farne nome) e' a "capo di un governo fantoccio di cui fa parte la gente della nostra razza che ha venduto la sua religione",come successe in Iraq con la nomina di Paul Bremmer dopo "la campagna criminale di George Bush". Ai libici Anabi chiede di mobilitarsi in massa di "trovare l'unita', unificare i discorsi, ordinare le fila" per combattere il complotto dell'Occidente crociato. Anabi termina il suo discorso con un'ulteriore minaccia: "Ai nuovi invasori, i nipoti di Graziani (con riferimento al generale  generale che in epoca fascista guido' le truppe italiane nelle guerre coloniali)". "Vi morderete le mani pentendovi di essere entrati nella terra di Omar al-Mukhtar (il comandante libico che guido' la resistenza all'occupazione italiana) e ne uscirete umiliati e sottomessi con il permesso di Dio", le sue parole.

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